Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1927>   pagina <310>
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3io Eugenio Casanova
Rosolino Pilo a Luigi Kossuth
Genova, 29 ottobre 1853.
* Di riscontro alla vostra pregiatissima del i luglio 53 ho il e piacere di annunziarvi che sendomi rivolto ai Patriotti dell' Isola per metterli, secondo il vostro desiderio in corrispondenza con voi, mi è riuscito di trovare là le persone che sarebbero di ciò meritevoli; e siccome mi viene scritto da loro che nel fermento dell'attuali poli- tiche circostanze non sarebbe difficile che l'iniziativa d'un movimento fosse presa in Sicilia, molto più se immediatamente allo stesso si po- tesse contare con fondamento sopra aiuti che venissero dal di fuori, e così credo dovermi volgere a voi, richiedendovi di quali mezzi giu- sta la vostra ultima lettera sia in armi, sia in uomini come in dè- fiaro potreste soccorrere un movimento che scoppiasse in Sicilia nei psimi giorni della sua manifestazione.
Ho fatto questo per pigliare il tempo sul corso delle poste e e trovarmi nella possibilità di riscontrare sopra ciò ai nostri di Sicilia e se per caso gli avvenimenti stringessero troppo presto, e prima che la loro risposta potesse giungervi.
Le lettere di riscontro, subito che mi arriveranno dall'Isola sarà mia cura farvele pervenire.
Salute e fratellanza >.
* Carissimo Rosalino.
Dalle mie del 12 e 1.4 corrente, che a quest'ora hai certamente
e ricevuto avrai dovuto mirare. la conseguenza che ormai non sia più
tempo d'organizzar centri d igorrispondenza, ma di valerci dei mezzi
e che d si offrono e venire ai latti. E questi mezzi può darceli il solo
K'.[ossuth] mentre da M.[azzini] non si possono avere che chiacchiere
.e e dispiaceri. Se non che K., al quale non avevate bisogno doman-
x dare come e quanto possa soccorrerei, perchè lo aveva fatto cono
< scere a noi dì qui sin da parecchi mesi, mette tali condizioni che
nissun centro di patriotti può valutare isolatamente e che a meglio
I e fondamentalmente accettare sarebbe necessario conoscere la volontà
dei nostri amici di Sicilia.. Sciaguratamente in Palermo ancor si va
in cerca di un nome, ed a te non parve convenevole far consegnare
la lettera a Giovannino. Quindi siamo nel vero caso che mentri tu me
* dica studia. Iti malatu si imi va.