Rassegna storica del Risorgimento
PROCESSI ; MENOTTI CIRO
anno
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1927
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pagina
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320
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*o Guido Ruffini
II Menotti era tornato in patria coi suoi segreti pericolosi, col progetto di non smascherare le passate trame, fidando nella sua comunicazione al duca e sperando nell1 intervento del Misley che, libero in terra straniera, avrebbe dovuto coprire con la sua responsabilità (i) le decisioni che avevano precipitati gli eventi, annuente il Principe a questo artifizio di difesa. Egli si sarebbe limitato a prospettare la tesi di quella che abbiamo chiamata l'ultima propaganda Menotti , e cioè che lo scopo della rivoluzione era, secondo le istruzioni del Misley, di preparare un più largo dominio al Principe. Tutto ciò senza toccare i rapporti suoi con Francesco IV, gettando un velo ad un tempo sui passati assensi e sugli ultimi ammonimenti, mettendo insomma fuori causa il duca, e cercando di guadagnarne colla discrezione 1* indulgenza (2).
bene; gli ho anche conceduta la lettura di un mio volume della Biblioteca Italiana. Gli Ufficiali Parmigiani partono stassera per Milano; qui furono ri-t conosciuti quali si annunciarono a V. A. né la più attiva sorveglianza ebbe a soffermarsi sopra alcun- loro fatto. Sta però che i loro racconti erano di molto esageiati, che troppo urgentemente bramavano notizie degli altri Stati, e che nel loro insieme non poteano ora tranquillarne l'Autorirà.
Siccome una Relazione sulle cose di Modena, di Parma, e d'altrove sarà inoltrata da Verona all'A. V. per S. E. il Conte Molza avendone io pure in- teressato quel signor Delegato Provinciale; cosi mi permetto di riserbarmi a nuova occasione: e raccomandandomi alla Grazia umanissima di V. A. edal- l'alta sua protezione, m'offro a suoi comandi ossequiosissimamente.
Mantova 16 febbraio 1831,
Umilis.mo Osseq.mo Obbl.mo Serv.re * GIUSEPPE SEBREGONDI
P. S. Mia moglie presenta gli umilissimi suoi ossequi all'Augusta con- sorte di V. A. R. .
Dal tenore di queste due lettere, che non spirano l'ipocrita senso di disgusto ostentato dai giudici estensi verso il Menotti, possiamo dedurre che avendo il Duca rifiutato il colloquio, la comunicazione del Menotti fu stesa in termini prudenti. Si ha quasi l'impresssione che questi abbia persuaso il Sebregondi che Francesco IV non poteva avere malanimo verso di lui.
(1) Suggerimenti in questo senso furono chiaramente dati dal Menotti al Misley nella lettera clandestina del 16 aprile '31 dal carcere pubblicata nell'Archivio Emiliano del Risorgimento Nazionale, Anno II, fase. 7 e 8 che si conserva nell'Archivio Misley (E. RUFFINI. Rapporti polìtici di Misley e Menotti con Francesco IV).
(2) Il SILI NG ARDI scrive: Corse voce che negli esami sostenuti dal Menotti dopo il suo ritorno da Mantova non accennasse più al duca... Quale la