Rassegna storica del Risorgimento
PROCESSI ; MENOTTI CIRO
anno
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1927
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pagina
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325
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// processo Menotti 325
ogni ulteriore rimedio, non scuote però la Commissione. Non si dà risposta scritta, ma si rigettano verbalmente richieste e proteste. In tono meno curialesco, ma piò caldo, nella medesima seduta, prendendo consiglio solo da se stesso e con accenti di pietà e di sdegno il Ricci pronunzia la seconda difesa della giornata (1) cercando le vie dei cuore dei giudici e sperando di scongiurare il pericolo che le riflessioni della eommississione, contrarie al rescritto, vengano sottoposte al duca.
In questa siia 'difesa;, che non smosse i giudici, il Ricci ha accennato quasi incidentalmente; m. 12 punti esibiti dal Menotti. Non vi è alcun documento al riguardo nelle carte del difensore. Notiamo incidentalmente che le parole delle riflessioni qui unite e dei 12 punti di difesa esibiti dal prevenuto figurano aggiunte sulla minuta e sono anche seguite dalle parole e dal Avvocato >> di pugno del Degiaconi,
Verosimilmente questi punti rappresentano un riassunto del De Giacomi e furono presentati durante la difesa orale ed il difensore, che pure ha raccolto e catalogato le .sne note con tanta cura, non vi dovette riscontrare elementi utili allo scopo.
Le riflessioni presentate durante la quinta seduta (2) dal titolo : Riflessioni inserite nella difesa criminale di Ciro Menotti riprendono la tesi defensionale del prevenuto, ma piuttosto come ultima ratio , perchè il Ricci se ne serve a ribattere la sua argomentazione principe, quella del rescritto.
È notevole tuttavia che non ostante la forma riguardosa e la protestata inscienza del sovrano del progetto Menotti, sono brevemente, ma efficacemente prospettate le ragioni atte a suggerire la conclusione che alla fin fine se il Principe si era impegnato a salvare la vita del Menotti, lo aveva fatto perchè era chiaro che conoscendo la cospirazione prima del suo scoppio, ed avendone tollerata la preparazione, ma avendo mancato di intervenire, vi aveva assunta la sua parte di responsabilità.
Si entrava veramente con questa arringa, caduta l'eccezione giuridica della competenza del tribunale, nella sostanza dell'accusa, toccando argomenti pericolosi, e la Commissione chiude il processo, e pronunzia la sentenza.
È noto che tale sentenza non dà per provata l'intenzione di uccìdere il principe, ma respinge la pretesa difensiva del Menotti che scopo della rivoluzione fosse l'innalzare a regia dignità il duca e dichiara pro
ti) Documento IX. (3) Documento X,