Rassegna storica del Risorgimento
PROCESSI ; MENOTTI CIRO
anno
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1927
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pagina
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335
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// processo Menotti 335
raccolti in un opuscolo rinvenuto ita di lui casa in luogo recondito, e da esso riconosciuto per scritto e composto di suo pugno, pensiero, e carattere, tutte le anarchiche massime dei Demagoghi francesi, ed aggiunto in tuono minaccevole ai sovrani d'Italia di abbandonare i loro troni, se non volevano restare vittime del popolare furore.
Queste o Veneratissimo mio Principe, e Sovrano furono quelle risultanze che con accuratezza raccolsi dalle mie fatiche, onde togliere un'eccezione direttamente mgiuriosa ai 1 Sovrani d'Italia, e mercè la scorta del vero, e del giusto ne raccolsi quel frutto che impose il di lui abbandono ai Reo, e preparò a me la base delle inje conclusioni, qual Commissario fiscale, e dei Decreti che qual presidente regolano l'importantissima causa alla mia fedeltà affidata dalla somma Clemenza dell'A. V. R.
In questa posso con tutta certezza assicurare l'A. V. R. che sebbene involuta, ed oscura, ed al sommo intricata, nuli'ostante colle mie vigilie; e coli' impiego delle braccia delle quali sono fornito si è dessa inoltrata, e porgerà le più minute cognizioni dell'empia rivolta.
Da più di seicento individui non compresa la Provincia Reggiana contro cui tacitamente procedendo sarò fra poco in grado di dare le disposizioni di Giustizia sono palesi come capi, e scellerati complici, e la di cui libertà precaria sarà immediatamente levata da miei Decreti, allorché giulivo di vedere l'adoratissimo mio Sovrano reduce ne suoi domini, mi sarà concesso di mettermi ai suoi piedi, ed in iscritto, ed in voce esternarLe i miei divisamenti, che dall' incorrutibile mia fedeltà non disgiunta dalla dovuta moderazione si ritengono opportuni al sei-vizio della Sovrana Giustizia ed alla sublimità dell'animo dell'A. V. R:
Saranno prove atte a dimostrarLe, e l'esito delle Cause affidatemi dalla Sovrana Clemenza nella bina mia rappresentanza le sentenze che annetto alla presente umile mia esposizione estesa, nella massima angustia di tempo.
Rileverà la saggezza dell'A. V. R. dalli medesimi Giudicati la celerità pressoché incredibile, che mi ha accompagnato nel mio servizio sessantadue Individui sono già stati spediti per sentenza della Commissione Militare, nella quale ho l'onore di sedere qual Commissario ed in oggi essa non conta a suo carico niun carcerato); occupandosi soltanto del libello Iuquisizionale contro i Contumaci e fuggitivi, che fra poco sarà in prevenzione della sua pubblicazione umiliato da me all'A. V. R. per sentire dal suo oracolo le sovrane sue intenzioni riputate indispensabili per trattarsi di argomento delicatissimo in faccia ai Potenti di Europa, e dietro a ciò cesserà Ella nella sua esistenza per essere espleti