Rassegna storica del Risorgimento
PROCESSI ; MENOTTI CIRO
anno
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1927
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pagina
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343
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Il processo Menotti r
cazione del luogo in cui venne emesso, 30 essendo tutto scritto e firmato dall'augusta mano del Brineipe,- essendo stato esibito ed accettato dagl' atti nel suo originale, ;e perciò in concorso di questi esrremi sarebbe un Sacrileggio il ricusare osequio e ubbidienza al Sovrano Rescritto.
Questo rescritto ha due parti sostanziali e distinte nella prima il Clemen rissimo Principe dichiara ciò che ha già fatto per spontaneo sentimento d'umanità in favore del Menotti già Condannato, colle parole Abbiamo fatto molto col sospendere il corso alla giustizia.
Ognuno vede che sarebbe reccare gravissima offesa al cuore e al seno di S. A. R.e dubbitando che egli avesse in mente di revocare questo favore, rimetendo in corso l'esecuzione, quando il Menotti ne per se ne per altri si è reso dopo più giorno più degno di quello che non era prima della Sovrana indulgenza.
Nella Seconda parte passando S. A. R.le da quello che ha già fatto prima della Suplica a quello che si propone di fare in seguito della medesima a riguardo precipuamente della nobilissima intercezione e preghiera del Corpo de Sig.ri Conservattori di Modena, e a contemplazione delle Persone e proprietà si pubbliche che private la conservazione delle quali premeva tanto al Paterno lui cuore, la Prelodata S. A. R. fa dipendere l'implorata liberazione del Menotti dalle avertite circostanze poste come Condizioni, della grazia, elequali si veridicarono tutte aseconda della Sovrana Aspettativa come è notorio, e come il Sottoscritto si è offerto; in caso di comprovare, quante volte non creda la Comissione di richiamare ella stessa dal Governo le prove a Servizio della Giustizia ed a trionfo del Vero.
Questa Breve ma retta analisi del Pregiatissimo Sovrano Rescritto, chiaramente dimostra, e convince non potersi più investigare le Colpe del già condannato Ciro Menotti, o procedere all' aplicazione delle leggi Penali a suo Pregiudizzio senza reccare gravissima offesa all' augusta parola ed alla Clemenza del principe e senza ferire ad un tempo, quella proprietà di Ciro Menotti della quale il Sottoscritto di lui diffensore, non può in alcun modo disporre, ed alla quale la Stessa Comissione non può reccare attentato,
Protesta per ultimo il Sottoscritto di tenersi sciolto da qualunque ulteriore vincolo di difesa, fino a che non sia nota la Sovrana Mente in proposito.