Rassegna storica del Risorgimento

PROCESSI ; MENOTTI CIRO
anno <1927>   pagina <346>
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Guido Ruffini
Principe quel movimento insurezionale che egli riteneva per certo do­vesse aver luogo in Italia e che purtroppo accadde come è noto a tutti, a convincere di questa verità sorvolo i seguenti Riflessi.
x. Impossibile che Ciro Menotti senza questa idea si facesse capo dì una congiura contro la vita di un Principe cui Professava notoria­mente osequio amore e Gratitudine. Si possono cittare cento testimoni sulle espressioni del Menotti a riguardo della Sacra persona dell'A. R. dalla cui Clemenza venne favorito ed onorato di frequenti udienze, ed ottenne anche il Singolare Beneficio di una privativa su la fabbrica Capelli prova non dubbia di particolare benevolenza per parte di un Principe che con tanta difficoltà concedeva privative a privati.
2. Impossibile che senza questa idea Ciro Menotti imprendesse a sollevare una Popolazione Fedelissima al Principe e all'augusta sua di­nastia col solo aiuto di pochi ragazzi senza piani senza appoggi, senza mezzi insomma, proporzionati all' Impresa e nella sede istessa del Go­verno e della maggior parte della forza dello Stato.
3. Impossibile che senza questa idea un uomo del Carattere dol­cissimo e retto come quello di Ciro Menotti alieno dalle reità puro nei suoi costumi nella sua fede nella sua morale capo dì famiglia ed aman­tissimo dei propri figli, provisto di sufficiente fortuna passasse di slancio dalla strada della virtù in quella del più enorme ed orìbile delitto, com-prometendo se stesso, i suoi più cari la sua Patria, in una sanguinosa rivoluzione, che tale doveva certamente atendersi ateso il conosciuto valore del Nostro Amatissimo Sovrano e l'inconcussa provata fedeltà delle sue Truppe, quando si fosse usata la Resistenza,
4. Impossibile che senza questa idea Ciro Menotti avesse condotta l'impresa sua con tanta imprudenza da non nasconderla all'occhio vi­gile della polizia del governo il quale ne conosceva già l'origine, l'an­damento e le fila, anche prima dello scoppio, come si prova dalle stesse auguste parole di S. A. R. nella sovrana dichiarazione data in Mantova il 14 febbraio p. p.
Questa intenzione del Menotti giustificata da tutti li premessi argo­menti, e da molti altri che non è duopo qui riflerire fu certamente la causa che rese scusabile l'enormità del suo delitto, egli ottenne dall'E­semplare Clemenza ed umanità di S. A. R. la spontanea grazia della vita giusta il versato rescritto già in atti, questa intenzione medesima dedotta come qualità non separabile dalla sua confessione deve con-durvi o Sig.ri a reccedere dalla pena ordinaria quando vi piaccia di giudicarlo di nuovo, e dichiarare che afronte delle condizioni del So- ' vrano rescritto la febbraio p. p. pienamente giustificate, si è fato luogo