Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE ; SAPRI (SPEDIZIONE)
anno <1927>   pagina <352>
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353 Riccardo Zagaria
gnerà pure che si chiarisca ima cosa. Uno dei fascicoli di quel car­teggio comprende, con qualche lettera o abbozzo di lettera del Comi­tato al Mazzini, anche parecchie lettere di questo indirizzate alcune a Nicola Fabrizi, altre al Fanelli. Precisamente, esse sonò quindici, ma nel libro del De Monte, sai quale piuttosto che sui manoscritti dovette esser condotto per questa parte dell'indagine il libro del Bilotti, non ne appariscon pubblicate più di sette, tutte appartenenti al 1857, e cioè quelle datate del: 6 marzo (incomincia: Fratello, Voi per la pri­ma volta mi proponete ecc. v. DE MONTE pp. 59 e XIX); 7 aprile (ine.:1 Fratello, Ho la vostra e pochi minuti appena per giovarmi dell'occasione ecc.: DE MONTE, p. LXXXV); 13 aprile (ine. Fratello vi ho scritto due linee per altra via; vi scrivo ora per mezzo dell'amico comune ecc. DE MONTE,, p. XCI); 27 aprile (ine. Fratello, Non vi s'è potuto man­dare quanto vi dissi: mando ora all'amico per voi ottomila lire ecc. DE M., p. CXLV, dov'è riportata con la data di arrivo : 4 maggio); 19 maggio (ine. Fratello, Vi scrivo dall'Italia ove sono. L'urgenza delle circostanze ecc. DE M., p. GLXVII); 24 maggio (ine. Fratello, Voi avete a quest'ora ricevuto notizia dell'indugio; mi dorrebbe che sul punto ecc. DE M,, p. CLXXIX); 1. giugno (ine. Fratello, Neil'ultima vostra parlavate del linguaggio da tenersi al popolo. Ignoro se abbiate ecc. DE M., CCXXVIII). Ne rimanevano inedite dunque ben altre otto, vergate tutte di pugno del Mazzini sulla solita carta velina, ce­leste, e di esse appunto ci accingiamo a dare qui la trascrizione ac­compagnata da una sufficiente illustrazione storica.
1.
Narra il De Monte che solo nel gennaio '57 il Pisacane, attratto dalla poesia d'una spedizione liberatrice, pensasse di rivolgersi al grande esule, il quale resisteva al richiamo che gli si faceva di rivolgere l'o­pera sua nel Sud e sol progettava sopra vaste proporzioni un moto che abbracciasse il centro e il nord della penisola, facendolo segno delle speciali sue cure 5 x). Che fosse anche questo uno degli abbagli che si solevano prendere a riguardo di quell'anima, troppo grande perchè da tutti potesse egualmente venir compresa? Su la fine della lettera, che qui sotto è riferita, il lettore troverà detto da lui stesso in proposito della sua incrollabile fiducia in una sollecita e generale riscossa dei na­poletani ch'egli però non conosceva bene : Dirò questa mia
(1) Pp. 47. 60.