Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE ; SAPRI (SPEDIZIONE)
anno <1927>   pagina <354>
immagine non disponibile

354
Riccardo Zagaria
Luciano Murat re di Napoli iva il Governo Francese , e nel tempo medesimo si erano vedute girare, in Sapri come in Napoli ed in Sa­lerno, alcune monete di oro e di argento con l'effigie del pretendente francese e Ija leggenda: Lucuti Murai, roì de Naples . E tutto questo, non ostante la dichiarazione di alcuni tra gli emigrati napoletani contro l'avvento del murattismo nella patria loro (1855"); dichiarazione, sulla quale forse non era rimasta senza efficacia l'azione spiegata dal Maz­zini l'anno precedente. Appunto nel 1855 compariva anonimo un opu­scolo, dovuto ad Aurelio Saliceti iuniore, ex ministro napoletano del '48 ed ex triumviro della Repubblica Romana, dal titolo: La question ita-lienne, Murat et les Bourbons, il quale sosteneva la dolorosa convin­zione dell' impossibilità, da parte del Piemonte, di ridurre l'Italia sotto un solo scettro , e quindi la convenienza, come una salvezza per le province napoletane, di restaurarvi sul trono un figlio di J. Murat, che era poi Luciano. Il Manin, allora a Parigi, scorgendo in codesta can­didatura favorita da alti personaggi e sostenuta da forti mezzi un grave pericolo per l'Unità, inviò al Siede una dichiarazione, nella quale si palesava con vibrate parole il profondo contrasto che intercedeva tra una restaurazione murattiana e il sentimenro unitario. Alla calma, re­cisa parola dell' illustre veneziano faceva in Italia eco Giuseppe Del Re (1806-1864), con una lettera al Diritto, in cui esprimeva agi'italiani la necessità dì riunirsi in una sola nazione, compatta e potente, rammen­tando com'egli fin dal '5S avesse manifestato convinzioni unitarie con la speranza rivolta ai Sabaudi, in armonia col sentire di G. Massari, del Poerio, del colonnello Oliva, del cav. Caracciolo e del duca Proto di Maddaloni. Non contento-di ciS, sul cominciar dell'anno successivo, egli si recò ad assumere in Pinerolo la direzione della Specola delle Alpi, giornale che senz'altro si dichiarò antimurattista, intraprendendo in tal senso una vivace campagna per l'idea unitaria; mentre sullo scorcio dello stesso iÌjÌ usciva in Torino un altro giornale, L'Indi­pendente, per opera dell'ex-deputato Guglielmi, di Luigi Zuppetta, del La Cecilia e dello stesso Del Ré,, col programmai *=s *< Fuori lo straniero! Italia una e indipendente, con Casa Savoia :, Nello stesso torno di tempo Giuseppe Ricciardi in una lettera del 13 settembre 1855 da Tours domandava al Vieusseux: ... avete pur veduto l'opuscolo attri­buito dai più al Saliceti, stampato alla macchia col titolo: La questione italiana Murat e i Borboni? È gran rumore fra gli esuli, e profonda impressione farà in Italia*. :massime poi nelle Due Sicilie. Lo scritto è opera di mano maestra, se non che mal me ne suona la conchiusione, l'autore riducendo la questione ad un cambiamento eli dinastia, il quale