Rassegna storica del Risorgimento

1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
anno <1915>   pagina <243>
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Il processo Maroneelli del Ì817-18 243
sirai Giudici, sono pronto, prontissimo a fere le voglie loro (cioè, fèVìnostrare con maggiore ampiezza l'innocenza degli scritti edelle mienzioìii sue). J'umanità del qnale e dei quali e di y. S. umi­lissimamente rat raccomando. P. S. Se l'avvocato dei poveri do­vesse mai agire in questa ima causa, prego Mons. Governatore e V. S. a fare che egli parli meco. E questa mia intendo taccia parte delle dichiarazioni net processo, ciò ohe credo si possa ; o non po­tendo, V. S. si compiaccia farmene avvertito, onde attendo riscon­tro in proposito.1
eJlo stesso giorno, il Maroneelli inviava al fratello la seguente letterina, in risposta, di certo, ad nn biglietto di lui: * Il Signore vi mantenga in quella buona volontà, in cui siete, di voler pa­gare il vostro débito, intero con me, che ne sentirò piacer sommo, come degli altri amioi, se lo faranno. H mio affare è in questi ter­mini : che il processo è finito il Venerdì Santo (20 marzo), e però aspettò di essere giudicato. Da Forlì, se volete, potrete avere una lettera, che è come la somma del processo, e la chiederete a papà. Con qnesta mia saranno i sonetti' che mancai di trascrivere l'altra volta, i quali darete a chi si debba... Ditemi un pò se Godesti del­l'Accademia (civé, 4. .giovami aggregati alla Società Filedonica di Bo­logna) nono stati domandati M alcuna cosa (dalla polisia),- avvi­satemi se i sonetti sono completi, perchè non vorrei commettere ignoranze .3
Pure al fratello (tuttavia studente medicina in Bologna) e di­retta quest'altra, letterina, del 22 aprisi
Questi vostri e sedicenti miei amici, veramente la fanno da limici : dopo che avrebbero tto'uito per dv0?. sarìto à*ermi, e confortarmi, e farmi Osato che sIlafortuna mi tormentava, essi ini Mvano sempre, e non lo.- gp neppua si sono voluti muovere a quei mio dono, che per quanto sia stato vile, meritava Che una parolaie ne fosse- fatta E veramente il dono era vile per la miseria, ma raon cosi per l'onorata memoria di loro nel mio sonetti* *: 3 3m Éllfifeòf èfte sono coll'animo pieno di mala volontà, e vi saluto.*
lJl M *WV nel M. :
s A noi 'naft sono jiocvonute lo -lettera eto a Ploro aorivovano la Jìuniglia e gH ajiirci ir, naitttriJménta, agli via via le distruggeva.
"* Si' .miKiitvii. noi M, JB. Pi CI e giunta anche te minuta (V, 46). '* Vj :53v S'è aouteino nono te min. fa, 4'8)