Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE ; SAPRI (SPEDIZIONE)
anno <1927>   pagina <356>
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35 Ratearlo Zagarìa
il padrone lo disdirebbe; l'Inghilterra, diffidente, porrebbe piede in Si­cilia. L'Austria, appoggiandosi sui trattati, protesterebbe coll'armi. L'Ita­lia non potendo sperare aiuti da un moto che assumerebbe necessaria­mente carattere locale, rimarrebbe inerte. La prima conseguenza d* un moto sotto bandiera monarchica muratiana sarebbe lo smembramento del Regno; la seconda sarebbe aver tutti contro, nessun elemento rivo­luzionario in ' favore: rovina e vergogna. Intendo, abbominando, una fazione locale che tradisca l'onore e le prime speranze d'Italia, affasci­nata da una cifra positiva di forza presta a scendere in campo per essa, nello stesso giorno del sorgere; ma una fazione deliberatamente tradi­trice della Nazione senz'altro pretesto che voci sussurrate da un Mar­tini francese o da qualche esule rinnegato, stamperebbe, se potesse mai trovar eco fuorché in raggiratori volgari ed ambiziosucci di terza sfera, un marchio incancellabile sulla fronte d' un popolo, dal quale l'Italia aspetta la prima e 1' ultima decisiva battaglia a prò della Patria comune.
Come concetto, come teorica rivoluzionaria, il muratismo è un de­litto. Impianterebbe, s'anche, per miracoli di circostanze imprevedute, sottratte al calcolo umano, potesse ottenere trionfo; s'anche tutte le con­seguenze ideate a ingannare dai faccendieri potessero tradursi in fattì* cinque Italie deboli tutte, se jiecl ostili, l'influenza inglese sull'estremo Sud, l'influenza francese su Napoli, lo smembramento dell'influenza nel Nord; e lascerebbe intatto, fortiiicato da nuovi riparti, che dichiarereb­bero rispettarlo, il dispotismo papale nel core d'Italia.
No, vergogna siffatta non può escire da Napoli. Lo smembramento a beneplacito dello straniero, il medio evo rifatto, l'abdicazione d'ogni coscienza, d'ogni fede, d'ogni fede italiana, non possono escire, checché si tenti dalla terra delle idee, dalla terra che prima evangelizzò colle sue associazioni segrete il credo della libertà, dalla terra che prima se­gnò quel credo col sangue dei martìri, dalla terra donde escirono i più forti pensatori d'Italia, che c'insegnò la filosofia della storia con Vico, la libertà del pensiero e l'unità della vita umana coi suoi filosofi del XVII secolo, l'accordo dell' idea cóli1 azione, del genio teorico e del pra­tico in una tradizione d'uomini che incomincia dai repubblicani pitago­rici e si chiude coi repubblicani di mezzo...... JgiQ!.. Da Napoli l'Italia
invoca e spèra ben altro. I suoi volcani daranno fiamma non fango.
Io ho fede, malgrado il lungo silenzio, in Napoli. Della Sicilia non occorre ch'io parli: nessun italiano può dimenticare che da essa partì
(i) Nella linea della piegatura la carta è rotta, e nulla si legge tranne un Mario Pagano scritto un po' più sopra.