Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE ; SAPRI (SPEDIZIONE)
anno <1927>   pagina <364>
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3H Riccardo Zagaria
stato d'intelligenza tra loro* jnnodarJi a un nucleo direttore della provincia ch unificato il pensiero, curasse di unificarne le forze. Poi mettere queste provincìe, così organizzate, in rapporto tra loro, perchè s'intendessero e sentissero il valore della forza collettiva,, a rappresen­tanza della quale ciascuna sceglierebbe un commissario delegato da for­mare il comitato diffinitivo di Napoli. Mentire così il lavoro organico si preparava, non si sarebbe trasandato di creare, in diversi punti e sotto differenti forme servendosi di tutte le combinazioni possibili, vari incidenti che tenessero in apprensione il governo e svegliassero sempre più Io spirito pubblico. Questi fatti, sempre rinnovati e crescenti, avrebbero alla fine dato luogo a maggiori cose determinate, da poter essere il se­gnale dell' insurrezione generale, quando i preparativi fossero in Napoli finiti e due o tre Provincie pronte ad incitare le altre a seguire la bandiera spiegata di Unità Libertà e Indipendenza d'Italia.... ( Non solamente dunque fu dato ascolto agli incitamenti del M., ma si prese come necessariamente doveva accadere a chi fabbrica sulla rena la via dei progetti bislacchi, dei tentativi arrischiati. * Quanto al resto = scrive qui appresso il M. ho scritto ieri a Genova in­sistendo pèrche facciano subito quanto dieL*.. In fatti il Pisacane proponeva un colpo splendido d'indicibile audacia, qual era quello d'impadronirsi del Castel-nuovo... , mentre il comitato, quando avesse potuta compiere la preparazione che progettava, si proponeva di assal­tare a un dato segnale e disarmare i posti di polizia, oppure scavare una mina sotto il quartiere degli svizzeri, o anche impadronirsi di castel Sant'Elmo. Tutto questo senza il becco d' un quattrino e senza iin capo militare nelle famose province! S.e si avranno denaro e condottieri, altro che seimila combattenti sbucheranno dalla Basilicata diceva Albini , e tutti pronti a pugnare, purché vi fosse il concorso ge­nerale di tutte le province (s?). Mah! Si finì poi con l'adottare un altro piano, non meno arrischiato degli altri, quello di Ponza-Sapri, che risaliva a Giovanni Mattina.
20 nov. [1856J. C. Npcola],
Ho le tue sino a quelle del io. Duole a me pure di essere par­tito; ma le cose non avevano l'aspetto che sembra assumano; ed io, stanco di delusioni e dilazioni, deciso di lavorare dietro un disegno mio
(1) DE MONTE, g> 40.
(a) DB MOMTE, pp. 46, 66.