Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE ; SAPRI (SPEDIZIONE)
anno
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1927
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pagina
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367
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La parte del Mazzini nella spedizione di Sapri 367
coprirli d'una gloria immortale, ricingerli d'una benedizione fraterna, innalzarli alla parte di liberatori e d'eroi.
L'esercito sardo merita la stessa accusa:- e nondimeno per l'esercito sardo militano, come circostanze attenuanti, la mezza libertà della quale si gode in Piemonte, la illusione continua che il principe di quella parte d* Italia gli porge, la necessità di trovarsi, il dì dopo d'un mutamento, a fronte dello straniero armato, ordinato, e doverlo vincere,
0 rovinare la causa nazionale per lunghi anni, se la vittoria sperata non si converta in realtà.
L'esercito napoletano non ha prestigio di libertà che lo indugi, non promesse di principe, non pericoli immediati da affrontare. L'esercito napoletano può innalzare una bandiera d' unità e di libertà nazionale, trascinarsi dietro due terzi d'Italia, senza che un nemico possa immediatamente piombar sovr'esso, profittando del primo disordine, del primo indebolimento, che un mutamento qualunque introduce sempre negli eserciti. All' ufficiale napoletano che si decidesse a correre la via nazionale, sta innanzi tutta la gloria, nessuno dei pericoli dell'impresa,
1 pericoli verrebbero dopo, forti già gli ordini del moto, e gl'italiani di Napoli li combatterebbero lietamente associati con tutti i loro fratelli dell'altre parti d'Italia.
Perchè l'esercito napoletano, in condizione siffatta di cose, rista? perchè, morto apparentemente ad ogni senso di dovere, ad ogni culto della Nazione, ad ogni orgoglio di fama, vive inglorioso, sospetto alla Patria, sprezzato dagli stranieri, con a fianco la vergogna perenne dei mercenari chiamati a vegliarlo e meglio trattati ch'essa non è? è un mistero di dolore-, al quale io non posso trovare spiegazione. II giuramento dato? oggimai è questione decisa. Il giuramento del soldato non è prestato all'uomo, ma allo stato, alla patria, (J) alla bandiera. L'uomo riceve il giuramento come un intermediario, come chi rappresenta il deposito di onore, di doveri, che quella bandiera significa. S'egli more, la bandiera rimane eterna, altri sorge a rappresentarla; s'egli tradisce, viola, -disonora il deposito, tocca all'esercito, in virtù del giuramento prestato, di porlo da banda e restituire salute, gloria alla bandiera. L'esercito giura alla Patria, non all'uomo o al potere che la rappresenta
(I) La patria che allora esisteva dì /atto pel soldato borbonico era il Regno di Napoli. Mi sovviene dell'ALFiERi, .... non volli più lungamente godermi t lacci militari.... abborrendo io quell'infame mestiere dell'armi sotto un'autorità assoluta qual ch'ella sia; t'osa, che sempre esclude il sacrosanto nome di patria (s'intende, italiana): Vita, Ep. Ili, cap. 14.