Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE ; SAPRI (SPEDIZIONE)
anno <1927>   pagina <369>
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La parte del Mazzini nella spedizione di Sapri 369
mossa ardita d'un reggimento, d'una frazione; può compire in Italia, prenderà la spada in nome della libertà e dell'onore, e ne caccerà la guaina, a disrida mortale* Fà le file degli oppressori stranieri. E ho aspettato ansioso,, presto ad innalzare il mio grido dopo il suo grido, certo che per tutta quanta la penisola migliaia di giovani ci seguireb­bero. Ma i giorni passano, gli anni passano, i giornali del Regno non recano che vergogne o ferocie. La terra de? vMeanj pare spenta, iste­rilita per sempre; i grandi d'animo che Napoli ha sempre dati all'Italia non hanno più successori.
E nondimeno, non disperate, non vi stancate, non guardate a quelli'esercito come ad esercito di schiavi nemici.: è impossibile che il grido d'Italia non trovi un'eco in qualche core di quegli uomini che possono purché vogliano: è impossibile che la santa ambizione d'iniziare un moto destinato a creare un popolo, a fondare una nazione, non fe­condi un'anima a un forte fatto. Accostatevi all'esercito; studiate À volti,, spiate le menome azioni: troverete, ne son certo, quell'anima; mormoratele il sogghigno sprezzante dell'austriaco che guarda; riesci-rete, un dì o l'altro. Manca forse la fiducia reciproca: cercate ristabilirla.
Gius. MAZZINI.
Nota per K. Dio benedica i napoletani se sorgono. Essi sono certi di essere immediatamente seguiti. Lo sarebbero naturalmente e senza lavoro preordinato. Nondimeno impegno io la mia parola per punti importanti del Centro e del Nord.
Ma perchè siano seguiti e perchè non si ponga fin da principio un dualismo fatale tra il loro moto ed i nostri, è indispensabile che il loro moto sia sotto la bandiera nazionale pura: non parlino di monar­chia né d'altro. Ogni transazione su questo punto sarebbe fatale. Da un lato, noi non potremmo seguire o saremmo costretti a seguire con bandiera diversa. Dall'altro, la diplomazia s'impadronirebbe del moto che andrebbe perduto.
Sorgano in nome d'Italia: chiamino la nazione a seguirli; dichia­rino che sola la nazione sarà arbitra dei suoi destini. Avranno eco per ogni dove, dentro e fuori. Purché reggano tanto che la nuova possa correre da un punto all'altro d'Italia, il colore degli altri moti verrà a dar forza al loro. E quanto all' interno, non temano. Davanti a una iniziativa ardita e coronata di successo, tutte le opposizioni sfumano; esistono in oggi per un senso di diffidenza; provate che siete forti, avrete tutti con voi.
Volgete tutta la vostra attenzione all'esercito. Aprite subito la via