Rassegna storica del Risorgimento

TAPARELLI LUIGI
anno <1927>   pagina <374>
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Eugenio Di Cariò
penitenti sapranno che essa venga, immaginate quante cocuzzate (i)! ce ne sarà di che; farle venir la vocazione di farsi monaca; e ne avrete così un fondo fruttifero che vi darà cocuzzate e cotognate per tutta la vita.
Addio, cara Luisa; o piuttosto a Dio: pensateci e pregatelo con fiducia; interponeteci quella Vergine che gli fu Madre; ed io spero, e con fiducia ben ferma, che da Lui avrete a suo tempo tal luce da fer­mare le vostre dubbiezze (2), e da. consolare i vostri desiderii. Quanto mi rincrebbe sotto tale aspetto il separarmi da voi ! e quanto brame­rei il rivedervi in Milano ! Ma se ciò non si potesse, stancherò Iddio con tante preghiere da far che non possa resistere, e vi faccia assag­giar quella pace che supera ogni senso, ME?, trovasi sol nella fede. Addio nuovamente: salutate anche il vostro Ermenegildo.
Aff. F. G. (3) Palermo, 13 aprile 1842.
AL N, U. Sigi Cav. Massimo Taparelli D'Azeglio Pfèjsso i Sigg. Giulio -è- 'Ff-.. Buono
Napoli, via mare
1 II'-
Ma bonne et bien chere soeur
Deux mois de réponse à la hàte; car, vous le savez, le tems me manque toujours.
Je suis enchanté de vos bonnes dispositions et j* espère que le bon Dieu ne vous délaissera pas dans cet état. Continuez seulement, je vous en conjure, ma bonne soeur, continuez de lui demander ses lumières
D'Azeglio pubblicali ed illustrati a cura di A. Colombo, Torino, rgao, p. 444 e ss. (lettera del Pi Taparelli al fratello Roberto del 21 febbraio 1842).
Quanto a Rina, cosi chiamavasi la figliuola di Massimo, nata dal primo matrimonio con Giulia Manzoni. Essa andò poi sposa del Marchese Matteo Ricci di Macerata.
(1) Cucuzsata in dialetto siciliano: zucca affettata messa in giulebbe, e poscia ridotta a figura di un tegolo;, zucca candita, dolce che veniva manipolato nei conventi dì Palermo.
(2) In materia religiosa, Luisa D'Azeglio era protestante.
(3) F. G. Fratello gesuita.