Rassegna storica del Risorgimento

LIVORNO ; NAPOLEONE I
anno <1914>   pagina <123>
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Varietà e aneddoti 123
Verosimilmente, non devono essere stata ultima cagione del malumore dei committenti Terso lo scultore Lorenzo Bartolini gli ttvyeninientì gra­vissimi che si erano stolta nel' tapo iti cui furono scritte onesto lettere, e ohe poco dopo, quando la statua d! Napoleone I giunse a Livorno ; avvenimenti pori quali, e i Magistrati comunali,ela Camera di Commer­cio si debbono esser pentiti d'aver avuto tonte noie e al dover spendere il danaro inutilmente.
Quando la prima delle lettere anzidette tu serittay le; sconfitte tac­cate dai Francesi nell'interminabile guerra contro gli Spagnuoli avevano offuscata la gloria dell' Imperatore e i disastri della campagna di Russia avevano latto pensare fin dal termine deU'autunno precedente, ohe ormai anche queir Uomo che si credeva invincìbile doveva subire la sorte di tutte le umane grandezze che, se non fondate sulla giustizia e sul diritto; sono transitorie. E già più viva s'era fatta V indignazione dell' Italia per tanti suoi figli morti in terra straniera, senza conforto, per una gnerru ingiu­sta ed ambiziosa* tì patimenti orribili,*e lasciati insepolti sul suolo ghiac­ciato : quefp indignazione che pochi anni dopo ispirò a Giacomo Leopardi i bei versi della canzone sopra il Monumento di Mattisi.
Morian pei le; rutène
Squallide spiagge, a/M ! inoltra morte degni GÌ' Itati prodi: e lor fea l'aere e: il cielo} E gli nomini e le belve immensa guerra
E fra la seconda e la terza lettera quanto pia'gravi avvenimenti! La Prussia seguita da parte dei Prìncipi tedeschi aveva sollevato il vessillo dell' indipendenza germanica ì1 Inghilterra, la Bussia e la Svezia le ai univano in una lega oontro il superbo dominatore j e mentre il Welling­ton compiva l'opera di espulsione dei Francesi dalla Spagna, la Lega, non scoraggiata dalle vittorie napoleoniche di Lùtzen e di Bantzen e di Dre­sda e fatteli jaft fori dall'adesione delPAostria, prostrava a tàpsiaiintre giorni di fiero combattimento le forze deH*3mperatore di Francia.
signe biografo dei enei concittadini che 0 ben fin* poser l'ingegno, attinse, invogliatone dalla lettura del mio scritto, dalla atessa vedova di lui ohe abitava in Firenze, e pubblicò nel libroi pochissimo di notizie Nuove ourUh Mia UvorneHt iWffiìt: a mm trovate e raccolto da Francesco Pota, Firenze, tipografia Oenninìana, U899, pag. 381-384. Il glorilo; posaci in eoi. io spediva per la stampa questa comnnicazione, il prof. Pera sì spengeva- òorenaniente in Firenze, in età di ottantanno, anni, Salato con reverenza fèti affetto la me­moria di lui, che isse Sempie con dignità e rettituamefflce servir 1 sua penna ad intenti altamente morali ed educativi.