Rassegna storica del Risorgimento

TAPARELLI LUIGI
anno <1927>   pagina <378>
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37 Eugenio Di Carlo
mi amate da sorella, ho creduto potermi fidare. D'altronde non viviam noi a tempi di tolleranza universale?
Vero è che in questo momento pare che te M Isvizzera e in Fran­cia noi altri gesuiti siamo esclusi dalla tolleranza comune (i); ma voi, speso, non mi toglierete l'affetto, vostro, ;perchè M.r Thiers mi ha fui minato (2) o perchè Gioberti mi ha eccettuato (3),
Sentirete dal latore curato di Rolle, ch'io -sto,-, la Dio mercè,-'-piuttosto bene, quantunque l'altro 'giocno ho sofferto uno sbocco di sangue (4), che, come sapete, non è un divertimento: ma coll'aconito omeopatico l'arrestai sul nascere e non ebbi neppur da interrompere le mìe fun­zioni consuete di scuola ecc. E vói come state? già me l'immagino, afflitta sempre e travagliata; e quel che più mi duole io ci avrò pur la
(i) Allusione alle lotte contro i Gesuiti in Isvizzera e Francia (v. P. ROSA., I Gesuiti dalle origini ai nostri giorni. Cenni storici, Roma, 1914, p. 489 e ss.). Cfr. ancora: I. GIORDANI, Monta letnbert, Roma, 1925, p. 76 e ss. Quando il Ta­parelli sciveva la lettera di cui sopra, in Francia, in seguito all'opera diploma­tica presso il Papa di Pellegrino Rossi, era stata ottenuta la chiusura delle case dei Gesuiti e lo scioglimento dei noviziati. Questa circostanza spiega le parole del Taparelli.
(2) Il Thiers il 21 maggio 1845 pronunciò alla Camera francese dei Deputati un celebre discorso relativo alla esecuzione delle leggi dello Stato nei confronti delle Congregazioni religiose. Presi di mira sopratutto i Gesuiti (cfr. THIERS, Discours parlamentaìrès pub Uès par M. Calmon. Troisième partie (1842-5), VI, Paris, 1880, p. 617 e ss. Forse il Taparelli allude a questo discorso, per quanto in esso nes­suno accenno che colpisca;personalmente il Taparelli vi si trovi. È supponibile anche che l'allusione si riferisca ad altro precedente documento del Thiers, e precisamente al Rapporl sui? le projet di.Joi'retati/ à l'instruction secondaire depose le 13 luillet 184.4 a a Chambre des Dépulés, nel quale il Thiers espresse opinioni contrarie alla; libertà d'insegnamento, della quale invece era favorevole il Taparelli, come risulta dal suo Saggio. Teoretico*.', op. clt., p. 128 e ss.; p. 246 e ss., del voi. V (per il Thiers si confronti: op. cit., p. 445 e ss.).
(3) V. GIOBERTI nei Prolegotnini del Primato., l'opera che inizia la pole­mica contro i Gesuiti, fece una onorevole eccezione in favore del Taparelli dalla generale crociata bandita contro la Compagnia (v. Polegomeni... Bruss. 1845, p. CCIII). Contro le lodi del Gioberti, che lo segregavano dalle accuse mosse ai suoi Confratelli, il Taparelli si credette in dovere di protestare per mezzo di lettela; .che venne poi pubblicata nello Araldo della Pragtnatologia cattolica di Lucca, Nr. 45 {1 novembre 1845) sciiti* a Palermo in data 15 giugno 1845. (v. E. Di CARLO, Tre lettere inedite del P. L. Taparelli D'Azeglio a V. Gio­berti,, itti Rivinta di Filosofia, ife, fase. IV).
(4) Il P. Taparelli fin dall'età di 29 anni fu sfidato dai medici per tisico.