Rassegna storica del Risorgimento

TAPARELLI LUIGI
anno <1927>   pagina <379>
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Lettere inedite del P. L. Taparelli D* Azeglio 379
mia parte di rimbalzo nelle vostre afflizioni. Ma posso assicurarvi, so­rella mia, che non solo ne sono innocente ma che darei parte ancora del sangue mio per vedervi tranquilla e felice: e Dio sa con quale affetto per­petuamente ne lo prego. La carta mi manca pregate ancor voi per me. Salutatemi Cantù {.it}, Grossi (a), e singolarissimamente Manzoni (3), per­sone tutte che vorrei conoscere di vista anche in questo mondo, ma che spero almeno conoscere nell'altro. E voi, sorella car.ma, verrete voi sola a ritrovarmi?. Voi capite quel che voglio dire. È questa l'u­nica consolazione che chiedo a Dio prima di morire e spero che egli
non me la voglia negare.
AflT. F* LUIGJ
Adieu, ma bonne et bien chere soeur. le voudrais bien pouvoir vous charger d'embrasser Maxime de ma part: mais hélas !... Au moins ne m'en veuillez point (?). Encore adieu; en plutot à Dieu, ma soeur. l'ai été quelques jours à Naples pour guérir mes yeux; mais ils sont lels quels.
A M.me la marquise Louise D'Azeglio nèe de Maumary
Place S. Fedele N. 113B > Milan
V
Turin, u Mai 49. Ma chère soeur
le suis a Turin (4), vous le saurez dejà, je pense: j'ai voulu pro-
(1) C. Cantù tenne col Taparelli lunga ed estesa corrispondenza, interes­sante molto alle questioni scientifiche e politiche del tempo > come si esprime lo stesso Cantù* ammiratore del Taparelli, nel voi. I dell'opera: Alcuni Italiani contemporanei, Milano, 1868, voi. I, p. 351. Pubblicherò prossimamente parec­chie lettere dì detto carteggio, tratte dall'Archivio della Civiltà Cattolica.
(2) T. Grossi (n. 1790, m. r853), il romanziere ed II poeta, che fu intimo di M. D'Azeglio.
(3) È ricordato spesso nelle lettere del Taparelli. In una lettera a Massimo del 19 novembre 1834, il Taparelli chiama. Manzoni;; sommo lirico (p. 440); in altra del 21 dicembre 1840 prega Massimo perche dia i suoi saluti al suocero Manzoni: persona che. stìnto- assai (p. 441); in una terza della fitte del 1842 scrive a Massimo perché cerchi di strappare alla Musa di Manzoni un inno a S. Luigi, che egli metterebbe in musica (p, 407, cfr, per tuMe":' arieggi e do-cumenli, op. cit.).
(4) Il P. Taparelli fu a Torino dall'ultima decade dell'aprile 1849 fino a buona parte del successivo mese di maggio.