Rassegna storica del Risorgimento
1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
anno
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1915
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pagina
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246
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OHverotto FóbretH
Giova pur riferire sempre in relazione al processo un breve passo di un'altra lettera di Piero., -al padre,,, di poco posteriore a quest'ultima (e del 3 giugno): Voii mancato di far y> Bitare i maggiori da Camillo per farmeli miei... BrandolM (conte di Porli), non so se per cattiveria propria o del governatore, non à mai parlato come si voleva. Bensì à parlato con due giudici, uno de' quali à detto che non à cognizione che debba misi questo giudizio, è l'altro che il giudizio non si fa, perchè dal processo non risulti materia da farne, e che la mia liberazione vuol sentirsi a momenti. Ed io che sono pia maligno di loro voglio dire che intendo la loro malignità, credo appunto che hi si duri cosi rattamente la mia liberazione, perchè il processo non è quel [che] Si voleva... Spiacenti del vostro male, e della povera mamma, e spero che sarà, breve cosa, e me la bae ;e me le raccomando, come io bacio tutti, e nella vostra buona grazia mi raccomando .* La prima lejtjgra del Maroncelli, posteriore al 3 giugno, ohe cì sia giunta è del 10 luglio. Essa dice così :
Mio caro e ben amato papà; di questo di, di quest'ora, di questo momento, dieci luglio, tre pomeridiane, ò finalmente ricevuto il tanto sospirato scioglimento da queste aspre e lunghe catene, che dagli otto, anzi dal primo corrente, mi si prometteva ohe sarebbero state Spezzate. Io mi ero proposto di non iscriverne se non quando questo avvenimento avesse avuto-' previa eftèttuazione, onde fi; mi jgB.< P- iseusato, se sono stato 1' ultfoneT ma il più vero a farlo. Dunque, venendo a conclusione, sono stato liberato, e senza restrizione nessuna {oib non era vero, come vedremo), e con la facoltà, di restare qui, o di venirne (<* Fori senza accompagnamento. L'avvocato Leggieri è stato da me visitato stamane, e se fosse da elidere alle sue parole, egli non à né migliore nò più stimato amico M. me. L>umore di questo ministro fa credere che*quello del PlMMft>(fó Paeca) non vorrà esser meno buono; e quindi mi Servirà la favorevole disposizione di costoro, per; profittarne secondo il nostro bisogno. Domani visiterà Monsignore [seiìyim U gtoòb): e gli altri. Già il èav. Bei-nini (al quale debbo tanto, anche per confezióne dell'aw. Leggieri) lo è stato, il sig. cavaliere è stato da me tre volte, e mi .à sempre fatto i piti buoni uffltti. Per terminare pesta volta,, perche il tempo preme, diro
J V. 39, È la min.