Rassegna storica del Risorgimento

TAPARELLI LUIGI
anno <1927>   pagina <390>
immagine non disponibile

390 Eugenio Di Carlo
Dio sa qual rete austro-gesuitica vanno ad intrecciare nel Lombardo-Veneto. Manco male! che almeno ho quésta buona occasione di ricor­dare alla mia cai Luisa quanto le voglio bene, e quanto affettuosa­mente prego sempre per lei. Della mìa sanità- .scrivo anche più del do­vere ai carissimi Villamarina e suppongo ve ne daran le notizie. A vci parlerei più volentieri. per prender parte ai aiJteiita ;vostri che non sa­ranno tutti affetti di gioia, se pure siete rimasta in Ìenze. Buon per voi che saprete mitigare colla rassegnazione e coi sentimenti di pietà le amarezze di questa valle di pianto. Quanto pagherei di poter ag­giungere a codesti sentimeli!i un altro elemento dì consolazione sopran­naturale, che tanto contribuisce a renderle: non solo tollerabile ma soavi tutte le privazioni di questa terra!
Avrei sperato potervi mandare, piccolo regaluccio, un discorsetto a onor di S. Paolo (ijjfr che mi hanno stampato qui in Roma, ma temo che le copie non mi arriveranno a tempo? ve lo manderò per mezzo di Villamarina. Ho ricevuto lettera da Massimo, cordialissima al solito, come le mie per lui. Che curiosa posizione è rispettivamente quella di noi due fratelli, si affezionati pel cuore, sì contrari d'idee, e lanciati amendue a giostrare in pubblico colla penna alla mano ! Quando ci penso qualche volta mi rido; quantunque amerei meglio passarmene di un tal divertimento. Ma questo portano i tempi; ed è grazia grande di Dio che le divergenze si arrestino alla porta del cervello. Se vedete la Rimediotti inÉle; /ossequi. La vostra Signorina in Palermo riesce mira­bilmente e me ne scrivono gran bene. Se mai vi imbatteste in un'altra simile vi prego di prenderla a volo e scrivermene subito, giacché a Palermo l'avrebbero per un terno al lotto. Vi prego dirlo anche a Ca­terina Villamarina, ringraziandola anch'essa; e dare un bacio alla cara Isabellina (2) per parte dello zio; che adesso ha ripigliato un sottonome maestoso e un air rèbarbabif, e non j>Ei quel galante damerino in giacchetta e pantaloni a quadrìglie ch'ella, vide specchiarsi nelle onde
dell'Arno. La carta è finita, finisco anch'io
Aff.mo Vostro
F. LUIGI I. A Madame
M.me Louise Marquise D'Azeglio
Via del Carmine, dirimpetto a casa GiorgHi
(1) Discorso in onore dell'Apostolo San Paolo recitato nella Pia Unione del clero romano sotto la invocazione di esso Apostolo delle genti il dì 27 gennaio ii, Roma, Tip. delle Belle Arti, 185.1. Ebbe varie edizioni.
(2) Figlia di Salvatore Pes di Villamarina e di Melania D'Azeglio.