Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; ARCHIVI ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; FOGGIA ; SAN GIOVA
anno <1927>   pagina <395>
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La reazióne borbonica 395
immantinente fucilato r * Se berranno le truppe garibaldine, gì'imprigionati saranno al certo tutti fucilati .
I poveri prigionieri, dopo qualche giorno, temendo sulla loro sorte, inviarono clandestinamente una commovente supplica al clero secolare e, subordinatamante, ai frati Cappuccini. Il primo, per paura di rappre­saglie, non si mosse; i secondi si avviarono in processione alla via del paese; ma, prima di entrarvi, furono minacciati dalla blebaglia e do­vettero ritornare indietro.
Intanto nella sera del 21, ciuque liberali riuscirono a fuggire e poterono raggiungere Foggia, dove raccontarono al Governatore i tri­sti avvenimenti del giorno. Quest' ultimo dispose subito per l'invio dì truppa. Ed infattti un piccolo nerbo di garibaldini e di guardie na-zional, guidati dai cinque predetti, si avviarono alla volta di S, Gio­vanni Rotondo. Giunti al Candelaro pensarono di dividersi in due co­lonne per poter attaccare il paese da due lati : l'una, con in testa lo stesso governatore Del Giudice si diresse a levante; l'altra a ponente. Appena esse furono avvistate dai reazionari, posti a guardia sulle alture soprastanti, le campale a stormo chiamarono a raccolta il popolo e, mentre la gente più valida, dopc aver rotti i ponti dell' unica via car­rozzabile che conduce a Foggia, si disponeva a difesa agli sbocchi del paese; una turba di popolaccio scalmanato si riversava alle carceri e ne massacrava i poveri rinchiusi.
II Governatore dopo aver tentato invano di penetrare in paese, appena tornato a Foggia scriveva il seguente rapporto :
Al Ministro deWInerno e Polizia
Sig. Raffaele Conforti.
Signor Ministro,
Il giorno del plebiscito è stato per questa Provincia un giorno d'insurrezione, ed :i comìzi in più Comuni non si sono raccolti. Si sono fatti e si l'anno sfòrzi straordinari, perchè il movimento non fosse generale, ma mancano soldati ed armi, ed il potere ordinario qui è divenuto impotente contro ì tentativi e contro gli attuamenti di rea­zione. Il più feroce di tali tentativi è avvenuto domenica scorsa in S. Giovanni Rotondo, nel' Gargano,, fi col dolore debbo manifestarle, che per le forze che gl'insorti spiegano, per la disciplina che manten­gono, e per l'immanità degli atti, qusta mi paresi ed :è- veramente la più. dura a vincersi fra le -ribellioni affacciatesi prima e dopo il 7 set­tembre.