Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; ARCHIVI ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; FOGGIA ; SAN GIOVA
anno
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1927
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pagina
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396
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39 Michele Lecce
Io sono accorso nel luogo, e ne sono ritornato stasera alle ora 8 pomeridiane, in compagnia di -o militi mobilizzati di questo capo luogo, e di una colonna di 260 soldati del reggimento dei cacciatori Veneti, transitanti per qui sotto il comando del Generale Romano.
Giungemmo ieri sera, a due ore di notte, intorno al paese, che trovammo barricato, in tutte le entrate, guardato da 500 a 600 uomini armati, alla cui testa erano più di 100 soldati e bassi uffizìali sbandati, provvisti di canne rigate, disciplinati e combattenti, con ordine e santo. Avevano qualche ora innanzi fucilati a bruciapelo 22 galantuomini, che tenevano rinchiusi nel carcere, e si apprestavano ad altri massacri, che jin questa notte ed in questo giorno avran consumato. Quantunque l'ora fosse tarda, profittammo della luna per avanzarci fino alle prime case; ma dalle feritoie aperte nelle barricate di pietra, ci piovve addosso una grandine di palle, innanzi alla quale questi mìliti, non avvezzi, si fecero indietro. I garibaldini che si erano tutta la notte fortificati in un convento lungi un miglio dall'abitato, e che stamattina ne sono usciti per attaccare, hanno visto parecchi dei loro uccisi, parecchi prigionieri ed il resto fuggire.
Un soccorso di mille e più armati venuti nell'azione in aiuto dei rivoltosi dal vicino e popoloso Comune di S. Marco in Lamis, è stata la cagione della disfatta dei soldati.
Io sono corso in Manfredonia, e mi sono procurato due cannoni da un capitano di nave mercantile vi ho fatto fare gli affusti, le palle, le mitraglie e domani saran pronti. Ho pregato il Generale Romano di condurre tutte le compagnie che ha disponibili, e vi andrà in persona con 900 uomini di fanteria, 40 guide a cavallo, 24 dragoni, 100 Guardie Nazionali di Montesantangelo. 50 di Manfredonia e 20 di Ri-gnano.
L'assalto sarà dopo domani, e la terrò avvertita del risultato. La resistenza, ho per fermo, sarà accanita, e la lotta sanguinosa. Tutto il Gargano, come a dire: S. Nicandro, Cagnanò, Vieste, Poggio Imperiale ed altri Comuni, stanno per imitare l'esempio di S. Giovanni Rotondo e di S. Marco in Lamis; e dai Comuni di Biccari, Volturino, Volturara, Roseto, Monteleone ed altri degli Appennini mi vengono annunzi di vicini movimenti. In Accadia vi è stato pure, domenica, spargimento di sangue e due vittime.
Innanzi all'imponenza dì tali fafcÈi.) vedendomi 'nella necessità ed in difetto d'armi e di soldati, le chiedo l'esercizio dei poteri illimitati. Senza di essi io mi sento impotente a continuare; i poveri Comuni si