Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; ARCHIVI ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; FOGGIA ; SAN GIOVA
anno <1927>   pagina <402>
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Michele Lecce
villa fu Filippo, Antonio Savino fu Michele, Felice Longo fu Dome" nico.
Lo stesso consiglio di guerra si è portato nel Comune di Cagliano, dove altre uccisioni avvenivano, e finora nan mi è pervenuta novella delle sue sentenze.
Non debbo tacerle che l'effetto di queste operazioni nella Provincia è stato assai salutare. Gli onesti cittadini della popolazione tranquilla rimanevano scorati in mezzo alla perpetrazione di tanti delitti, quando scorgevano l'autorità impotente e neghittosa a punirli. Con vera soddi­sfazione debbo annunziarle che lo spirito pubblico si è sollevato.
Siccome il clero ha avuto gran parte coi suoi suggerimenti a tali insurrezioni essendo giunto al segno di far separare le mogli dai ma­riti sotto il timore delle scomuniche, e sfuggendo la sua cooperazione alle indagini legali, cosi ho dovuto raggiungerlo per via di multe. Dal­l'altro lato le spese che si incontravano pei soldati del Generale Ro-e per le Guardie Nazionali mobilizzate, mi mettevano nella necessita d'imporre delle taglie, e le ho imposte, nella cifra di ducati 6ooo, metà sul clero e metà sui cittadini di S. Marco in Lamis, per ducati 4000, con eguale ripartizione sul Comune di Cagnano, e per dùcati 10000 sai Comune di S. Giovanni Rotondo, distribuendo 5000 sulla popolazione, 3000 sul Clero e 2000 sopra un convento di monaci Cappuccini, che fu nido e ricovero di soldati sbandati.
Quest'ultima taglia è in via d'esazione; quelle di S. Marco e Cagnano vennero in parte esatte dal Generale Romano il quale se n'è servito per alimentare i suoi soldati, per munirli di prowissioni da guerra, e per fornirli di cappotti, poiché stavano e stanno su quei monti esposti alle acque, ed alla inclemenza della stagione con la sola camicia rossa di cotone,
Una porzione del denaro che ho introitato in S. Giovanni Rotondo è servita ad indennizzare le famiglie povere degli uccisi, nella cifra di due. 2686 finóra; ed in pubblici istrumentì, rogati pel notar R. Pado­vano di quel Comune, nei quali io sono intervenuto con la veste di Governatore, si è espressa la cagione di questa giusta largizione. Biso­gna dare delle altre somme ancora, e credo giusto che qualche libera­lità fosse pure usata verso la famiglia dei fucilati per non punire i fi­gli delle colpe dei'padri.
Ai superstiti ricchi non ho offerto danaro, per non violare il pu­dore del domestico lutto.
I Comuni di Manfredonia, Foggia e di Rignano hanno erogato moltissimo danaro pel trattenimento delle truppe prima dello loro par-