Rassegna storica del Risorgimento

1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
anno <1915>   pagina <248>
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Otiverottó Moretti
tìitom. Bidotta. ója come si assicura,, a termini la relalya prò-cessura, ripeto le mie vive premure! pel ridono della libertà, al giovane Maroncelli, "ben certo che, reso esso più saggio dalla sof­ferta correzione,, jion offiàrà col sno ulteriore; contegno altri mo­tivi di censura, al Governo. Voglio lusingarmi che non. sarainef-ficace presso V. S. I. e E. questo mio interessamento >> J> Tgiu­gno 1818 dello Spina al 3?mq), Ben contente di aver potuto compiere i desiderj dì Wl. T>.t Ito l'onore di annunziarle, essersi determinata la liberazione del detenuto Piero Maroneelli, prèvia V ingiunzione del precetto di astenersi da cose simili a quelle che dettero causa al di lui arresto, e di vivere onestamente, sotto pena dell'opera pubblica, ueium quinquennio, da incorrersi > caso anche di prima," benché lieve mancanza, :'e nell'inteftìgeuzw che venga esattamente sorvegliata dalla polizia l'ulteriore "itti lui con­dotta. Prego per tanto la di lei bontà di dar gif ordini correla-lavi a ipest1 Ultima parte, allorché il Maroncelli sarà pervetìaftò costa, giacché le precedenti sono state già esaurite da questa di­rezione Generale (Lett. 1 luglio 1818 del Pacca allo -fowJ. Questi documenti parlano chiaro.
Dello stesso parere è anche il Rìnierì, il quale altana eneil Maroncelli fu restituito in patria per intercessione del card, Spina, e per preghiere del proprio padre , raccomandate dallo stesso Le­gato dì JMU
H Del; erro, pur ammettendo, naturalmente, che da parte dello Spina furono M:i:. presso il Pacca buoni uffigpiit favore del Ma­roncelli? crede però necessario ricorrere a ragioni più riposte e fiottali, per spiegare la strana indulgenza del Pacca verso uujeaar* botiare. Scrive infatti così: I buoni uffici dello Spimi.>*,sareb-beroi: ;certamente rimasta sterili, se non fosse venuta meno la eausa del processo istruito contro il giovine maestra si cappella. ,,y Mons. Pacca, nel frattempo, aveva 'finalmente riuveiòmto il filo per non ismarrirsi nel complicato labirinto delle sètte di quel tempo. v > Aveva potuto mettere le mani sopra Carbonari più seri del fe-roncelltj ìgt- aveva saputo ottenere da loro ampie inìonn azioni sugli statuti-à sugli intendimenti della sètta... ; lercio poteva bene rimettere in circolatone un carbonaro come il giovane forlivése.
1 La vrltà sì,i)ém nel procedo PdltoO'Martin9t1l- Roma, 1904, p. ì:8v