Rassegna storica del Risorgimento
VOLLO GIUSEPPE ;"PER TUTTI"; GIORNALISMO
anno
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1927
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pagina
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409
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Il 4 Per tutu 9 dì Giuseppe Volto 409
mente mulatte, mentre, dal àsr marzo In poi, nulla ancora s'era fatto di sostanziale. Ma il 1 nardo sta nel legno * scriveva il Vollo-ì' Noi l'abbiamo più volte ripetuto io altre occasioni : gli uomini non possono cangiare abitudini contralte da lunghi anni; questa è legge che soffre ben poche eccezioni. Inglese * lasceranno aille cattedre quegli uomini che ci avevan messi gii austriaci, nói non avremo mai a sperare per la nostra gioventù un'educazione veramente liberale, quand'anche il Governo ci pensasse più che non ,ei abbia finora pensato. Ne sia prova come in quel poco di ginnastica che, mesi la, erasi introdotta nelle Scuole tante arti usarono coloro che, alla perfine, andò del tutto dismessa, né ora più se ne parla (1). Avverso alla censura della stampa, ne esalta
*non i.stancare i pulettù E l'amore di patria com'è in essi trasmodalo, e come si studiano d'insinuarlo ne* toro, discepoli ! - sempre col mezzo delle vacanze. Ad ogni pulce cixe voli: A casa per rPàtria! Dubitate? E io documento. Trattavasi di. festeggiare il 22 Marzo. Ebbene: cosa fanno i patriottici signori maestri? MettotìOi ibi aeanjza i pniefMno dal giorno pyon mica raccoglierli, anzi, in questi giorni di grandi memorie, e far loro pian piano capire ciò che si è fatto, '.ej che si deve: fariè; é parlar loro di libertà, e dei doveri dell'uomo libero, é di altre milìe cose dì questo genere tfar, k somma, che festeggiassero il 22 Manto colla coscienza di ciò che festeggiavano. Queste sono bazzecole che non vennero neppur in mente ai patriottici signori maestri, i quali pensarono che meglio assai farebbero penetrare nel cuore di loro discepoli l'amore di patria col dar loro a dirittura SEI giorni di vacanza. Oh ! dica pure ognun ciò che vuole e sospetti quanto gli piace, per me io fido interamente nell'attaccamento dei signori maestri! al nuovo; 'Ordine: di cose,. son certo che, per ora, nessuno di essi desidera il ritorno dell'Austria. osa ne dice il derapa cratico Capo Dipartimento di cullo e pubblica istruzione?
(1) In un articoletto La Ginnastica per i giovani cosi scriveva il foglio, nel n. 22 del 22 Marzo: Quando Tommaseo era al Ministero della Pubblica Istruzione, quell'uomo là, che è Poeta, come lo chiamano i Sapienti, aveva immaginato nella sua poetica fantasia* velie ad averne dei forti nomini bisogna cominciar da -fanciulli: e pensando di quanti e quanto grandi vantaggi e come di assoluta necessità sia il moto per la gioventù:, aveva, nella sua poesia, introdotto in tutte le scuole gli esercizi! ginnastici, i quali se non erano sul principio gran cosa, potevano, col tempo, acquistare quella importanza che i buoni educatori pensano che debbano avene,
Ma il regno dei poeti lini nell'agosto e con esso tutti loro sogni, le loro illusioni, le loro utopie Vennero i sapienti e, scandalizzati delle pazzie dei poeti, rimisero tutte le cose ali loro posto Tra le altre, abolivano più che di fretta ogni esercizio ginnastico nelle 'scuole e dissero al giovani: Le scuole son fatte per studiare, non per saltare, e i danari delle panche non denno esser gettati, dunque studiate, non saltate e consumate le panche. Bravi i sapientit