Rassegna storica del Risorgimento

1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
anno <1915>   pagina <249>
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Il j)roeenso Maroncelli del lèffijgè; * 249
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Nulla, io credo, di più fantastico* E un breve ragionamento può rendercene persuasi.
M': .Baieea non v'ha dubbio desiderò il Juaroneelli in Boina hpt è indispensabile ripetere qni cose gli dette) piirj conoscere (son sne parole) più dappresso le cause che l'avevano sospinto a fare il componi mento u onore di San Giacomo, e-pér?: gare, più utilmente i Ài lui rapporta;, coi sehtarj ** Io desidera soJ piattufeto coni'io credo per ricavare da lui, con destrézza, qualche lume sul movimento settario marchegiano, che aveva con­dotto alia rivolta maceratese, avvenuta appunto un mese prima. Mfa quando il 10 settembre if Maroncelli arrivò in Boma, égli non interessava più, anutfl il direttore generalo della polizia ; questi, nel frattempo, aveva trovato ->iù dirette e più sicure per giungere allo stesso scopo : avi-.vn già a sna disposizione chi quei mezzi avrebbe potuto procurargli. Lo prova, fra l'altro, un fatto singolare, a cui ho ecenato più su: il fatto, cioè, che il Maron­celli, giunto. In BH iviene trascurato per oltre tre mesi : è sot­toposto ad esame soltanto' ili' Ì4 dicembre (e questo costituto fti innoeentissiino da patte dell; inquirente), e poi, per tre altri lunghi mesi viene nuovamente e completamente dimenticato. IVTa, in caso diverso, il Pacca avrebbe tatto subito sottoporre ad esame. 41 Ma-roncelli; -e non gli avrebbe assegnato come carcere la casa Clelia Gatta, dove Viveva comodamente e poteva ricevere; visite tenore-liberamente carteggio cogli amici e coi suoi'; ma, come ho detto più su. l'avrebbe subito gettato in fondo ad una segreta,: m évi -don temente superfluo insistere ancora .su questo punto ; possiamo quindi ritenni! per fermo che, allorquando il Maroncelli giunse in Roma, era già.divenuto un settaria del tutto insiguineante agli occhi del Pacca, il quale, in titàni faccende iifaoimdato (le inqui­sizioni marchegiane, che gli promettevano larga mèsse di intornia* zìoni e di notìzie), trascurò subito e completamente il giovanis­simo carbonaro romagnolo, ti cui processe* seguì allora la sorte comune a tutti i processi di importanza meno, che secondaria: e fo lungo,, JUngliisBinio, perelte lunga, lunghissima, eterna addirit­tura* ora gfeizia pontili.eia, la quale dimenticava nelle carceri i detenuti non politicij 0 piticamente poco interessanti.
Quindi la tesi sostenuta dal pennarelli, in base a documenti sicuri, è, senza dubbio, la vera. Soltanto, essa ha bisogno di es­sere, come dire xiii *>* allargata. Mi spiegherò meglio fra poco.