Rassegna storica del Risorgimento

1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
anno <1915>   pagina <251>
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TI processo Mfflroncelli fai 1817-18 251
Scrive il Pennarelli : Piero, senza alcun dubbio, èva reo innanzi alla legge governante lo Stato Bomano.... 11 card. Spina non lo ignorava, E ure quel cardinale, che nella corrispondenza ufficiale ala il severo linguaggio della legge, opera umanamente e cerca <j temperarne il rigore, quando il suo dovere non gli impone M fare altrimenti. Fa arrestare il Maroncelli, e le doveva: ma lo fa poi accompagnare in Roma in una carrozza da un ufficiale di ca­rabinieri, franco di ferri : ed in Roma fa in modo che sia, ricevuto, non nelle prigioni pubbliche, ma presso una famiglia. Assiste da lungi al processo di quel giovane: e quando i giudici si accingono a pronunziare, egli fa in modo clie la sentenza non sia scrìtta, e che il suo raccomandato sta restituito alla sgraziata famiglia . Ciò è verissimo; ma conviene aggiungere Che a quel medesi­mo scopo, insieme allo Spina, si adoperarono molte altre autorità. ]oi abbiamo visto, leggendo, sia pur di volo e non tutta, la cor­rispondenza del Maroncelli, come la famiglia di lui, sin dal prin­cipio della complicata faccenda si fosse rivolta ai personaggi più influenti Wfìmkg e come la maggior parte di essi avessero preso veramente a cuore la cosa. Il giovane Piero era carissimo a tutti i suoi concittacìiinà,, anche ai più . Che pur lo sapevano car­bonaro: godeva le simpatie di totìfci, specialmente per il suo inge­gno svegltatissimo, oh7era unito ad un bell'aspetto, a maniere so­ciévoli, a squisita bontà-; i suoi versi erano letti con piacere dai concittadini e AMIrnoMI -gk 0i e più raffinati, :ì: quali adoravano quel precoce giovinetto, dotato innegabilmente di'nna certa ge­nialità, e che tanto prometteva come musico e come poeta*, egli era ammesso a tutte le conversazioni, anche a quelle dei nobili più .neri ; perciò tutti i forlivesi che direttamente o indirèttamente né avevano potere e facoltà, tutti acconsentirono dì gran cuore a spezzare una landa: in favore di Pier Maronceìlt,
La .cosa era wm ptù focile dal fatto che tutti, si pub dire i nobili forlivesi avevano relazione e alcuni strettissima col Pacca, poiché questa tea* parecchi mesi (fra il W' e il '10) era stato appunto in Forlì, come delegato provvisorio della provincia di Romagna. La famiglia MaronceUi st'Rivolse al marchese Luigi Paulueci de- Oafboli, una delle prima autorità cittadine, SI forli­vese, forse, più intuente : potentissimo presso fl Governo, tanto più be per parte della prima moglie, era nipote del card. fiu>