Rassegna storica del Risorgimento
CISALPINA (REPUBBLICA) ; COMPAGNONI GIUSEPPE ;"MONITORE CISALPI
anno
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1927
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438
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43* Luigi Rava
giònata censura, non capricci di moda, non furori di setta, non invettive, non asprezze, non. odiose personali questi saranno i distintivi del Monitor Cisalpino. Chi diiende la causa della Libertà non abbisogna d'altr'arrai che di quelle della ragione.
Le Associazioni ài Monitor Cisalpino, che sarà nella farina e ne' caratteri del 'Monitore M'aliano, sì riceveranno nella Stanperia Mainardi presso la Biblioteca Ambrosiana dalle ore 8 della mattina sino all'una dopo mezzo giorno, e dalle 4 sino alle 6. Uscirà in tutti i giorni dispari. Il primo numero comparirà il giorno 15 Fiorile.
Il suo prezzo è di lire io anticipate ogni trimestre; e inquanto agli esteri le spese di posta e di porto sono a carico degli Associati.
Le lettere, che gli assenti seriverennó, saranno dirette alla Società del Monitore Cisalpino, franche di porto.
Per maggior comodo degli associati dimoranti in Milano, i fogli numero per numero si manderanno alle loro rispettive abitazioni.
Milano, 6 Fiorile anno VI. Repub.
COMPAGNONI, BENINCASA, MASSA (*).
(*) Net-. 31 del 1 messidoro anno VI. In fondo alla 3 colonna di 4 pagaia -si; Jègjjè'.-il seguente
AVVISO
Il cittadino Massài.'si è sciolto volontariamente dalla Società del Monitor Cisalpino'.
Il 1 articolo de Il Monitor Cisalpino
{N. r, pag. 1. 15 Fiorile, ann. VI) -- 4 aprile 1798
COLPO D'OCCHIO SULLA REPUBBLICA CISALPINA
Le vittorie di Ronco e di Arcole prepararono la pace di Campo-formio; e questa fonilo la Repubblica CisaiÉia.
Essa non comprese da prima die il ducato di Milano; ma ben presto si vide accresciuta di Bergami, di Brescia, di Cremona, e della parte migliore del territorio Veronese: indi di Modena, di Reggio, della Garfagnana, di Massa, e de' Feudi: poi di Mantova; poi di Ferrara, di Bologna, dell'Emilia: e poi delle belle Contee di Valtellina. Essa ha acquistato In seguito Montefeltro e Pesaro, è Jmpio tratto delle terre ubertose, che tra Pavia e Cremona costeggiano la sinistra sponda del Po.