Rassegna storica del Risorgimento

CISALPINA (REPUBBLICA) ; COMPAGNONI GIUSEPPE ;"MONITORE CISALPI
anno <1927>   pagina <442>
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44 Luigi Éava
corporazioni religiose, eh e la costituzione non soffre, chiudere una volta per sempre la strada aglii uomini da darsi Vittime cieche ad oggetti creati dal delirio di troppo riscaldata immaginazione, o dal calcolo di una ambiziosa, od avara impostura.
Quindi stabilita la polizia de' culti, onde restand intatta al citta­dino la libertà delle religiose opinioni, intatta sia ancora la repubblica dà ogni scossa di fanatismo, e dal pervertimento della superstizione, verranno a pubblicarsi le salubri istituzioni del matrimonio cornate sul--llmpronta delle norme di una democratica disciplina, le quali richia­mando questo sacro impegno alla sua vera natura, ne assiéurerannoi ai liberi cittadini la stabile prosperità se in esso porteranno le discrete considerazioni, che convengono' in ogni grave aflar della vita; e pre­steranno all'errore, o all' infortunio un facile riparo.
La pubblica istruzione potrà allora chiedere l'attenzione dei rap­presentanti del popolo. Saranno pronti i materiali per isvilupparne l'orditura, e l'estensione. E dietro ad essa verranno le brevi cure, che il saggio governo deve alle arti, e al commercio; e le più ampie, che deve alla facilitazione de' mezzi, co' quali e per terra e per acqua le parti tutte della repubblica possano corrispondere fra loro. E a quelle sollecitudini s'aggiungerà l'organizzato metodo di repubblicana benefi­cenza; onde niuna parte sia nel novello governo, che dentro lo stesso primo anno, malgrado l'involuta complicazione degli oggetti, e la pres­sura esclusiva, che alcuni fanno per la particolare urgenza loro, dai rap­presentanti del popolo non sia stata secondò ciò che occorreva disposta.
Ecco l'aspetto, che presenta la Repubblica Cisalpina. Ecco la serie delle operazioni, che il C. L. prepara, e delle quali andremo noi gra­datamente rendendo conto.
Se ascoltiamo il vivo desiderio nostro di godere sul momento della repubblica, a noi sembra lenta assai la mano operatrice. Ma se riflet­tiamo, come una massa pervertita da vecchie abitudini è sempre ribelle alla mano, che vuol darle nuova forma; se riflettiamo come tuttora di­scordi sono gli elementi, sui quali é Costretto ad agire il C. L se di buona fede calcoliamo ogni genere di difficoltà, che deve esso superare ad ogni suo passo; noi faremo giustìzia al suo zelo. Noi agevoleremo poi il buon successo delle sue imprese, se circondatolo della nostra fi­ducia, se riempiendoci di rispetto per la legge, e per l'autorità, clte-deve farla eseguire, faremo nostro interesse l'interesse pubblico. Egli è in questo modo, che potremo dire con verità d'essere repubblicani, e giustamente vantarci d'essere patriota
G. COMPAGNONI