Rassegna storica del Risorgimento

1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
anno <1915>   pagina <252>
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seppe olibani ; il eonte Marco Mer-enta.: ni: del Maroncelli era te­neri ssiiiio, fa ben lietoi /da raccomandarlo al proprio; zio, che nella causa presente tanto poteva, essendo proprie*. cpnié ÉMSfftl il Gommissario del Sant'tftSzioi : accanto a costoi Éio'vla'me il nome del conte Ercolani, parente del card. G-alenì, il nome del [GMCÌ Brandblnd. iffél del conte )ìombani, forlivesi tutti e in-fluenitissiinlj allo stésso scolio, in Roma si adoperava il eavalier Ber­nini; lo stesso faceva lAw* (Sicognanij eli e, a quanto pare, dìàpor neva pur esso di pótiKMèreuze j e così via : molti altri certo potremmo ricordare se la corrispondenza Maroncelliàna di quel­l'anno ci fòsse giunta intera j e neppure essa potrebbe dirtói tutto*
Alle preghiere di questi personaggi ragguardevoli, si aggiun­gano le raccomandazioni vivissime, e ognun vede quanto valide, dello stesso Legato di "Porli, il card. Spina : ma Pultima parola in prò' del Maroncelli, fu fórse 'P*8Hu: "personaggio, superiore allo stesso Spina e al Pacca : lo ha intuito bene il Pennarelli : fu detta forse dalie stesso pontefice Pio VII, trulla di più probabile* di più. certo, anzi: in J'órlTj sposa al conte Antonio Gaddi, jwera donna Teresa Ohiaramonti, nipote diretta e carissima al romagnolo card. Ohiarainontì, l'allora pontefice Pio VII. A lei la famiglia Maroncelli direttamentettiìnii'ettamente, raccomandò di certo la sorte del suoMfrs e' q.uésW féftlWi non dovettero flttfeéirai vani.1
2s on vre quindi bisógno di correre a riponi; sottili M ispie-gare la liberazione dèi giovanissimo forlivese. Si aggiunga che dal processo MaroncelliantyMJacea, non per confessione dell'inquisito, ma per l'evidenza delle pròve, poltèdetolje quésto : che in sul principio del lSICj, fl Maroncelli aveva tentato di fondare in Bo­logna, insieme a poMi amioi, una; ftocicta. Jeteraikt e sovversiva al tempo stesso, più sovversiva cheJetteraria, ausdj ma àio m avvenuto nel gennaio del *Sh- quindi (sianio al luglio del m
i x.fc famiglili Maroncoiti conosceva diretftunenie il conte Antonio Chwldl, e no godeva la benevolenza : mi lo prova un breve passo di una lettera di Piero al fratello, da Forlì, 9 gennaio 1818 (/qprat calasi per 181: Vuol pnre egli, Il babbo, ohe attiviate .I tfaddi parole di iiftgtafain<mwf 40. Checco desiderava elio lfaesogno doll'ercdito Savorelll É venisse concesso on­ora per Tai 'anno, onde nctòiifori JJtttownfttti di Pavia : e il conte addì pare cba lo; feyoriaae).