Rassegna storica del Risorgimento

CISALPINA (REPUBBLICA) ; COMPAGNONI GIUSEPPE ;"MONITORE CISALPI
anno <1927>   pagina <447>
immagine non disponibile

0
Giuseppe Compagnoni e ìl 4 Monitore Cisalpino t> 447
(N. 9, pag. 36. J Pratile atro. VI).
FEBBRE ARISTOCRATICA
Oh quanto susurro, oh quanto bisbiglio si è suscitato per l'espres­sione di febbre aristocratica da me usata nel N. 7 mentovando il poeta Gianni! Si pretende che io abbia voluto morderlo chiamandolo in bel modo aristocratico. È veramente una disgrazia de' tempi che basti lo scostarsi dalla maniera comunissimi di scrivere per dare appoggio a sinistre interpretazioni.
La febbre aristocratica; dunque aristocratico GiarML* Ma non ho io messo a fronte il poeta repubblicano?
Ministri infami della Dea della discordia, voi che spargete la zizzania tra i patriotti più puri, voi siete i veri aristocratici... Volete chiamare a parte della vostra aristocrazia Gianni per coprirvi all'ombra d'un nome celebre.
Febbre aristocratica; dunque aristocratico Gianni 1... Gianni ha la febbre maligna, che il ciel ne lo guardi, dunque Gianni è un ma­ligno. Gianni ha il morbo demoniaco, che il ciel ne lo preservi, dunque Gianni è un demonio.... Ecco le conseguenze che fa tirar la logica dei nostri Zoli, che non è certo: migliore dì quella di frate Cipolla.
La febbre dell' invidia che divora questi susurroni, la febbre che li tormenta di maledire: :' merito: i Gianni iion è eHa una febbre aristo­cratica?... Anzi no: è febbre repubblicana perchè tormenta gli aristocratMi
Io so che Gianni ride di tali cicalate. Io ridj- insieme con lui. Sé li livore ha usato il linguaggio della calunnia per dar l'aria di sar­casmo ad uno scherzo innocente, la purità delle mie intenzioni non
sarà mai contaminata dal veleno dell' impostura.
MASSA
.'(Ni* .9, pag. 60. 13 Pratile .11111. VI).
FESTA DEL CIRCOLO COSTITUZIONALE DI MILANO
La sera del giorno ,1 pratile si celebrò nella gran sala del cir­colo costituzionale di Milano una festa patriottica per il già seguito cambio delle ratifiche. L'alleanza tra la repubblica francese e la cisaL pina, ora consolidata, non poteva eccitare che trasporti di giubilo e di esultanza nel cuore de' liberi italiani. Molli discorsi pieni d'energia furono pronunciati da valenti oratori, ai quali feceito eco i poeti coi lavori; dèlia più immaginosa fantasìa Il moderatore del circolo, per