Rassegna storica del Risorgimento

CISALPINA (REPUBBLICA) ; COMPAGNONI GIUSEPPE ;"MONITORE CISALPI
anno <1927>   pagina <450>
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Luigi Mova
Il pranzo patriotieo fa a<m di meno de? buoni efletti. F-a -eonoi-scere fra loro i buoni patrioti'?-*?- K ravvicina. Più. Se iìprao Com­prende cittadini di vari comuni, lega insieme le anella della catena re* pubblieana. Due cose pertanto crederei necessarie pie* traffifè tutto il bene possibile da questa istituzionei; i. Che i pranzi patriotieT gj' j cessero ogni decade. 2. Che si concertassero da comune in comune in modo, che contemporaneamente, e successivamentes'innestassero di uno fra quelli dell'altro, cosi che lutti venissero, in certa guisa a rispondersi insieme, è dietro una specie di turno ad avere una tale comunicazione di pensieri, e d'interessi da verificare ben presto l'idea tanto I)ÌSJÌK zionale della famiglia una e indivisibile. È facile vedereiEche, esteso questo sistema tra i comuni di un dipartimento, prestò si estenderebbe tra i dipartimenti della repubblica. Per verificare, il progetto due cos.e, a creder mio, basterebbero. Assoluta frugalità',, tì :coraggio ne' veÉ! :e decisi patrioti. Il coraggio serve a superare le difficoltà, che le vecchie abitudini posso opporrei La frugalità a rendere facile l'esecuzione tra i cittadini della più ristretta fortuna. Innamorato di questa idèa, non posso non lodare* il divisamente det [patrioti bólognesL Forti, del nome della celebre loro comune, forti della riputazione meritamente, acqui­stata, :dacgki ;;so,np cisalpini, l'esempio che hanno datò:,, ha già ;ps'6r dotto dei ' frutti. Le loro mille dugento dònne;,, tpljfcre aver portata lina, rivoluzione anche nelle stesse; èx-sénàtorie, debbono aver Colpita' ttiin.--maginazione di tutte le popolazioni vicine. Le donne sono per gli uo­mini una gran molla. Le donne, compagne della vita, e partecipi dei nostri mali, e de' beni nostri, meritano d'essere associate a noi nel­l'opera grande della nostra rigenerazione politica. Le donne possono contribuire assai. Attaccato alla politica il sist'eina de1 pranzi., potranno;: allora intervenirvi anche le autorità costituite, e i commissari dei go-' verno. Proverranno dà ana pajfte l'uguaglianza della condizione dal­l'altra parte col rispetto, che ingerisce il lóro! carattere, impedirranaio* ogni sorta di abuso. Io però non vorrei processioni di cittadine po­vere, e ricche. Ov'è confronto materiale, nasce quello d'opinione; fate necessariamente nascere questo, quando ponete quello. Se siàaflKOj tutti eguali, marcertto tutti egualmente al luogo delle tavole, e tutti mangeremo. Che c'entra il porci in fila, e il distribuirci secando il ve­stiario ? Il vestiario non c'entra. Io uon intendo d'avere sciolto il pro­posto problema. Invito anzi i bravi patriot miei fratelli a darne la so­luzione con piena maturità.
COMPAGNONI