Rassegna storica del Risorgimento

CISALPINA (REPUBBLICA) ; COMPAGNONI GIUSEPPE ;"MONITORE CISALPI
anno <1927>   pagina <454>
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babilei ita afea la cotìitentezSa della: medioéirn X''àtifcivita laboriosa, la franchezza di sentimento coi .grandi, Ila. eomipiaa: eitìittss eo* awisetf> tfffisntf sic" fenmft' studi, e 4 costanza rnelfe 'aTOkìe cogli uomini probi ed onorati, FejSÌ quelli ctìgi sciòlta a> ttm-rpre-rione- faÉfè otulfó; dare ai senso della libei-tà detì*tìnio 4?feàptiinslone conveniènte Sbandate li catalogò di' Scoloro,, die laanuo swpi pgépie? sgoverni provvisori, fejvate quelli ;;efeé dì fouòia .si jgioseiro ai Mie llaiè Lffif la causa del ip'Opeicfc OjS.efi*cJie còncòiSfer in Reggio ed in Modena a creare una repulsili ca, ,stife.i pjagt in Italia uiKi.w-stitimone; quelli, che Ìmy0kimffi fi* msi .tè*' rcomitatìérlaììtì. M Milano; .quelli, che fino ad m figurarono nella. Cisalpina per esercizio, di pubbliche funzióni. Esarainatielij giudicateli, -''Vi sono de1 tfrouvert-itl. iS antico; il proverbio, ed. saggio* diffidate delle1 ttsiltébSiàs Ma io: dirò di più: diffidate eternamente degli esagerati.'
Il direttor ialipjfeo penekafe dal senso della,sovranità del popoìo* Mvisi. idalla costituzione i poteri; .lina lìnea 'di .demarcazióne sepàrà l'esecutore jjjjS' legislatore. La prima impressione d'ogni moto politico. sta m mano .nesfnitimoj olite il popolo tea m00dfWÉ- esploratore ed annunciatóre della sua.Volontà. Ma quanto è alta l'azionerei legisla­tore, poiché è l'aziona .sovrana, tanto, poderosa1 g ]., VCalóm delpe-secutofèì Qnindii nasce natusaìmeSè }fc I dkre> ptìte;tìnaiàÌMv Ine­vitabile. L'azione del legislatore non è che momentanea. Pronunciata ima legge egli ha .finito ,di operare;-ed allora comincia l'opera deUV secutore, la quale si dirama Fper tutti i punti dello sfótto, .e regna in tutti i tempi. Egli ha la volontà generale da far eseguire;, quella qioè del magistrato* quella che deve: conservare la propria dignità, iMta rità propria, la propria potenza. E vffòti! ..è questa menò legittiMa-dil-quella. Sicché, padrone di ogni grado'di forza olle vuole' .usare, padrone di ogni direzione; die vuol1 pienfcr.e.- stendendo élìe. S?àf anaeMo.-;della cosa pubblica dipende da lui, consapevole della. necessita; èlié- da lui dipenda, erede dell'interesse pubblico ogni dilatazione possibile della sua potènza; né in fine pjifi: grandemente dilatarla senza diminuire la forza dèi sóVìrano. Questo è ciò, a cui tende -continuamene ogni go­verno per intima sua naturai1 e ,pts JQppk -ne ha ì mmÉi'ìséb'ìssm non a ciò dalla costituzióne cònTeril'iglL 0fi :qfta riipaaro. contro; W usurpa­tore costituzionale? Non jdtro che la forza ctó' principi.
II direltor cisalpino mette nella eseeuzionirdells; legge l'esattezza, la più scrupolosa. Questa esattézza, è pronunciata dal rispetto per Vi gano, dal quale emana la légge, e dalla considerazione del ben. gene-