Rassegna storica del Risorgimento

CISALPINA (REPUBBLICA) ; COMPAGNONI GIUSEPPE ;"MONITORE CISALPI
anno <1927>   pagina <457>
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Giuseppe Compagnoni ' U' Mamme òlsalpmo :s 0
È priucipahiteiije iù quésta paiate belila kll carriera, che il diretto* cisalpino' W Misogino di grande: acutezza, M' grande attività e di fer­mezza grande;, ImiperGcM lasciawto'ila parte)QI-Afagtitìi iké Éeve peo-dargli ;gna-ratìssa ribelle ancora alle forme, che la folli tiea faiol darle, devei egS misurarsi qòn uomiiii vecchi aell' arte di aglfaregp sta, jpe= rieol'os'i per Itt sé diano la óòstituzione delsuo paese,, per iti* dinciC sé la proteggono. Egli deyjj. isu*ajrsf di > fpfPi: ;GTI': HUÌ gguprej idi avvo nimenti,. -ete 4 LSQajo> isua maìlOV UìpOSsOW) da; fel frèweièiisli ìn ogni bisogno. Ér se jiiStii vuole, ehèvgjii sfugga EÌ; frutto delle sue speculazioni e sollecituditìi, è d'uopo cifoe k- ;po;nào ad ogni momento.) e Ère5 aitai segno sia padrone di sé,, e delle linee già tratte da poter combinarle di slancio con quella faccia di grande poligono che V agitazione immensa degli affari generali va a prestargli.
Mentre quést- uomo abbraccia -nella sua mente si; ampia sfera di oggetti, non si toglie un istante ai minuti offici esse n zi alme nte coman­dati in un governo stesso, che a :eif m* esecolia- l'è funzioni-, la pubblica benevolenza, e fiducia. Vuoisi per questo un carattere dolce, un'anima tollerante, ed uno spirito discreto,, edile; quali preziose .doli è-OSÉi'SÌ disgusta .negando,"è M acquista la cognizione 'd'uomini atti a servir la repubblica.
Io dovrei qui file di quelle qualità, die so.n necessarie al direttore per omologarsi fruttuosamente al carattere de' suoi colleghi, onde con­cepita stima di essi, ed ingeritane dir ;sè a vicen operarsi ine' grandi affari con perfettissimo accordo. Io non reputo questa Una impresa delle meno difficilii sia che si consideri la forza delle opinioni, sia che si estimino le prevenzioni e le abitudini- Ed è pur troppo comunissimo il .fenomeno d'uomini animatì: .tutti dal desiderio del ben pubblico, i quali non sapendo consentire giammai in un piano concòrde per ottenerlo, sventuratamente non giovano.
Sta all'ultimo che giunge; rilevare<m prtiSÒ'colpo i vantaggi che può '.trarre da' suoi colleghi, e non indugiar le misure opportune. Sta a lui di farsi sentire importante,. assoda1, disgustare il loro amore pro­prio. A lui sta, se i travagli di una carriera troppo agitata da continui urti avessero rallentata alesai- -poco, l'energia de' primi, animarli, nuovo Prometeo, col celeste fuòco -della gloria.
Rappresentanti del popolo.1 Ecco in abbozzo qua! debba essere il direttore cisalpino. Fortunato colui, die scelto da voi al veder questo abbozzo potrà aver detto rame il Correggio: sotto anch'io pittore !
COMPAGNONI