Rassegna storica del Risorgimento

CISALPINA (REPUBBLICA) ; COMPAGNONI GIUSEPPE ;"MONITORE CISALPI
anno <1927>   pagina <458>
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CIRCOkQ COSTITUZIONALE DI MILANO: Metà s.
Per il faùstfssinap ànraivefSàifÌQ, quM pure ìérséfa, canti patriotici, entusiastiche acclamazioni, accessi di fervida eloquenza! fecero echeg­giar le volte 'ò jferripie ìàl ulto idell*acquistata democrazia libertà con­sacrato. ra la decade alla venerabile ,ét Senile particolarmente irati* tolata. Gli loratotìiamtsarono Ì'arg>meo:tQ< (tm tamii iragionamenti, die presso la sensata Antichità Io resero. s interessante V'aggiunsero di più il commovente, aspetto, d'incanutiti cittadini, e :l:ppl>Mdltìssrnvo. omaggio della beneficenza.
Macte animo, Popolo rigenerato, e buono. Coi principi, coi sen­timenti della retta democrazia, colla solenne pratica delle azioni É tuose si giunge a tutto quel grado d'indivìdua, e sociale felicità, a cui può lltJsrnq aspirare.
. BENINCASA
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PROGRESSI
Io avrei desiderato; .che le risorse naturali della; repubblica fossero restate intatte. Essa avrebbe in un giorno saldato il suo débito:ravrebbe organizzati i più necessari suoi stabilimenti; e forse di se stessa avrebbe cominciata la- cartiera sua politica colla jpotenz "ete- falene :-ai uno Stato di tre milioni e mézzo d'uomini. Non avendo potuto ciò essere, avrei desiderato, che fòsse' sorta rifusa dalle immondezze e da' vizi de' popoli schiavi, è corrotti. Né li'un infè l'altro de* itiiei desideri ha avuto luogo. È questa l'avversità maggiore della repubblica Cisal­pina.. Circondata da grandi bisogni si vede msuigaj? di mano ad ogni momento i mezzi, che aveva per ripararli. Essa sostiene un conflitto tutto nuovoji teucorae questo conflitto non ha per base rapporti certi e determinati, non ammette calcolo alcuno atto a servire .di guida. Noi siamo ricchi per subire la sorte de' poveri: e, siamo poveri pef subire la sorte dei ricchi. Una tale situazione sfibra l'energia, abbatte lo spi­rito;! e fa comparire àgli Occhi dei deboli come problema la Cosà più certa, l'esistenza cioè della Repubblica.
Animiamoci del sacro fuoco della speranza. La speranza che ci ha
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