Rassegna storica del Risorgimento

CISALPINA (REPUBBLICA) ; COMPAGNONI GIUSEPPE ;"MONITORE CISALPI
anno <1927>   pagina <463>
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Giuseppe Compagnoni è il Monitore Cisalpino * 463
Questo popolo invece di esprimere esso direEtamejjit-, ed immedia­tamente la sui volontà, nel ohe consiste1 l-eserciziovera della sovranità, nòmina de' Rappreseniantì, 'ofe incarica dì esplorare, i di annunciare, la volontà; generate*
I demagoghi francesi, che nel furóre di toccare tutti gli eccessi, dovettero p cedere alla M*périòsa necessità di adoiftare nella Costitu­zione delfcMSKjj il sistema rappresentativo, pensarcn idi danetJ popolo contro rei-rare, in cui potessero "ér Éie' combinazione cadereil suoi rappresentànai terribile diruto di' insurrezione non atto ad altro, che a perpetuar l'anarchia.
La GdStatiizione dell'anno III divenuta felicemente quella del po­polo Cisalpino, quésta stuaione,: {giustamente da Bonaparte chiamata il risultato delle cognizioni della più iUuniinàta Nazione d'Europa, allorché nella solenne inaugurazione della nostra Repubblica fé.da litui 'fatta proclamare, rigettar!; l';idea del ruinoso diritto d'insurrezione, uno ne ha consacrata equivalente a quello per l'oggetto;, e per la saliur tari forme decisamente utilissimo. Egli è questo il diritto; dì petizione.
1 rapporti , .questo' salerei 'è prezioso diritto non sono ancora stati ben conoscili ti. E d'uopo farli manifesti, onde sempre piarsi-veg­gano i vantaggi di luna; Costituzione fondata sulla vera libertà del poi-polo, quale è appunto lai Cosliituzioiié Cisalpina.
ti diritto di petizioije consisté nel chiedere .afe AuarMl .costituite qualunque cosasi creda giusta, ed utile non tanto pel cittadino pri­vato, quanto pel popolo intero. Essendo questo diritto illimitato in quanto agli oggetti,, naturai mente può: dirigersi '<: sulle, cose non tocche ancora da alcuno, e su quelle eziandio, ehé sWtfo state materia di esami e di deliberazione. Ecco perciò un ampio modo, con cui [tu* popolo fervido pel senso della libertà, e penetrato dal vivacissimo' eccitamento de' suoi interessa, puèì esprimere la volontà generale, sia per un' og-getto, che il pubblico bisogno 'mchiegga che si determini, sia per*.qua­lunque altro, che ai creda raon 'ben? esplorato d BUOI, rappreseli tanti. Se questo diritto di petììsiofie non fossej quale garanzia avrebbe il po­polo contro l'errore de' suoi! Jpìaresentanti, giacché; suoi rappresen­tanti possono come' tulti gli altri! uominierrarle neH'esplorar che fanno, ed annunciare In volontà generale ?
Pertanto ove la maggior parte- de' CtttatMi Sfasi col mezzo della petizione C0tt<ssr/dertìéj;e spiegata, espressione della volontà generale è fatta; né più può mancare la testimonianza de* rappresentanti della Nazione, poiché li voto pubblico annunciato in questa maniera la co­manda manifèstamente,