Rassegna storica del Risorgimento

CISALPINA (REPUBBLICA) ; COMPAGNONI GIUSEPPE ;"MONITORE CISALPI
anno <1927>   pagina <472>
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4? 2 Luigi Rava
renza quando si è proposto, che le decime ecclesiastiche reali fossero dichiarate disobbligatorie, quantunque abbia udito, che cori si ' latto decreto si toglievano dalla Repubblica 30 grossi ittiliòni di, capitale jfàr cilissimo a francarsi in breve tempo. Bisogna dire, che le antitesi so frano le forze di affinità, come certi corpi. Si è detto cento volte da una ventina di bravi Oratori, che si hanno a levare le decime per li­berare il Popolo dall'ingiusto peso, a cui l'aveano condannato i Preti. Si è ripetuto poi mille volte, che i 'tócchi: proprietari sono aristocratici, nemici della Repubblica; e che siccome mem si possono fucilare, almeno si debbono assoggettare a tasse gravose.
Ora vediamo come levate le decime, è sollevato il Popolo. Il vil­lano non vorrà almeno per ora persuadersi di potere fare senza del Parroco; e questo dovendo vivere del mestiere, che -fa; domanderà di essere pagato; ed è giusto che lo sia. Colle decime egli era pagato metà dal villano, e metà dal padrone. Oggi se la risoluzione viene a diventar legge, lo dovrà pagare il solo villano, giacché egli solo è quello che chiede l'opera al Parroco. Il villano è la porzione più grossa del Po­polo; è quello che per antonomasia ordinariamente dai nostri Oratori-si chiama Popolo, e questo Popolo per la presa risoluzione perde, perchè paga tutto, quando in addietro pagava sol per metà. Non basta. U popolo perde e guadagna il ricco, l'aristocratico, il nemico della Repubblica. Costui ha grosse tenute, un decimo del valor delle quali era stato pagato da lui, ma tenevasi da lui in una specie d'ipotesi a favore de' Ministri del culto, ai quali dovea corrispondere il frutto equi­valente. Cessando in faccia della Costituzione la Chiesa, e i Ministri di culto come corporazione, quel decimo diventava un bene vacante, e de­cadeva alla Nazione, poiché in uno Stato ben costituito ciò che non è di verun particolare è della Nazione, essendo interesse di tutti che non sia di nessuno. La risoluzione toglie alla Nazione quel decimo, e lo dà al ricco posseditore del fondo gravato, il quale né si sognava di poterlo sperare, e non domandava che di pagarlo affrancandosi. Io la­scio da parte le riflessioni, a cui una tale deliberazione chiamar Jsatu-ralmente. Io osservo soltanto, che tutte queste bizzarre antitesi sono state occasionate dalla parola avvoca/ione. Leggitori ! Fossero queste sole le antitesi bizzarre, eh' essa ha occasionate 1
Cittadino. Oggi l'ex-nobile sdegna questo nome. Ma al primo; aprirsi delle popolari assemblee non farà ad esso più il mal viso. Allora mostrerà d'onorarsene per sorprendere la buona fede del popolo. Voi