Rassegna storica del Risorgimento

CISALPINA (REPUBBLICA) ; COMPAGNONI GIUSEPPE ;"MONITORE CISALPI
anno <1927>   pagina <475>
immagine non disponibile

Giusepre Compagnoni e il Monitore Cisalpino 47 5
in Repubblica, accordando bensì d'essere corporazioni, ma negando d'essere corporazioni contrarie all'ordine pubblico. Perdoniamo loro questo sproposito. Eia lettera e lo spirito della Costituzione stanno contro di loro.
CoMPAGetìSBC
(N. 48, pag. 192).
CONTINUAZIONE DEL VOCABOLARIO
Costituito. Il Popolo Cisalpino è costituito: cioè ha una forma di governo fissa, si<p; alterabile, fuorché secondo le norme stabilite da que­sta stessa forma che è la Costituzione. Forse egli è vero, che il po­polo Cisalpino composto dei rottami di varie tribù Italiane per antiche vicende separate le une dalle altre, avea bisogno di un lavacro prelimi­nare alla sua costituzione. Se da una massa di schiavi ammolliti, e ignoranti volevasi fare un Popolo nuovo, pieno del senso della propria indipendenza, e capace di condursi da sé con libero governo, bisognava porre in fermento questa massa, onde ribollendo staccarne i vizi, e gli errori. Schiumata quindi la scoria, sarebbe restata la parte pura, l'e­nergia, e la virtù. Noi avremmo veramente la Repubblica. Ma era ne­cessario a tal'uopo che fossimo stati noi gli autori della nostra trasmu­tazione; e la nostra trasmutazione non è stata che l'opera di avveni­menti casuali. Ciò che non ha fatto una rivoluzione strepitosa, deve farlo la Costituzione creando un nuovo diritto segna le tracce della vera giustizia sociale: la nostra saviezza percorrerà a gradi a gradi queste traecie. Il cammino è un po' lungo; e l'opera esige più calcolo, che ener­gia. Ma il successo è sicuro; e cip che è ben prezioso, è senza il danno di terribile scossa. La fervida fantasia dell'ardente patriota si slancia impetuosa alle grandi misure, che nel cieco orgasmo procedente dal conflitto di molte passioni prepararono in Francia l'ordine nuovo. Ma non riflett'egli agli orrori, che seco trassero. Non riflette, che furono il risultato di cento errori, errori che poteansi in gran parte evitare, e che evitati, avrebbero accelerato il nuov'ordine. L'organizzazione della Repubblica è il grande oggetto, a cui siamo chiamati. Calcoliamone con fredda tranquillità gli acconci mezzi. Non ci divaghiamo sopra pro­getti, i quali non sono delle nostre circostanze. 11 Popolo Cisalpino è costituito. Facciamo camminare la Costituzione. Essa esige calma, or­dine, giustizia. Non ista più a noi>- sta ad essa sola la rivoluzione che resta.