Rassegna storica del Risorgimento
CISALPINA (REPUBBLICA) ; COMPAGNONI GIUSEPPE ;"MONITORE CISALPI
anno
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1927
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pagina
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476
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è Luigi Rava
Demagogo}. !- Capo-popolo. 'Questo anfanale di bizzarra, compo siziojfe. L'ambizione, fe "iì suo elemento. Qualche volta unisce ali'ambizione talento? "astiche volta vi unisce ignoranza profonda. .AwMyl dei demagoghi <M idistnteresse meraviglioso, Ueno" tìuèllL ile* quali l'ambizione di soprastarèrS iipmmà; AvVénè ilividi, i qnali cercano Mi: accumulare fortuna. Allora l'ambizione gatteggia coU'avarizia. Nel primo caso il demagogo è Ma. tiranno. Nel' Secondo è tiranno e ladro. I/aS di cos,toi'semplice..-Voi non l'udite che parlare a favor- .del Popolo: secondo lui tutti tradiscono il Popolo, Rappresentanti, Magistrati, quanti sono in officio. Che fare? Egli invoca leggi sopra leggi: egli suggerisce destituzioni, e ;se occorre,, tgrita. ancor di , massacri.1" Egli... seguiterà cosi in eterno, perchè non avverrà mìaf'iifhe giunga ove vorrebbe. Vorrebbe fare da Legislatore, da Magistrato, .da tutto, perchè vorrebbe ingoiar tutto. Per ciò accarezza, blandisce, sorprende; Per qualche tempo gli vien creduto. Ma nessuna storia vecchia o moderna porta un'esempio di un demagogo fortunato, se eccettuate Cromvello, è se in Cromvello eccettuate i rimorsi.
(N. 50, pag. 200). (Termidoro./ anno, VI).
CONTINtTAZlONE DEE, VOCABOLARIO
-Democrazia. Secondo, lèhg si legge negli autori, questa parola significa governo del popolo. Non è vero, che il popolo sia un etemo pupillo, bisognoso d'essere governato da uno 0 più bricconi, che secondo il galateo vecchio chiamavansi 0 Re, o Signori, e secondo il nuòvo si chiamano giustamente tiranni. 11 popolo che-sente il fóisofno ' di sussìstere, e di sussistere meglio che può, ha un imprescrittibile diritto a governarsi da sé, ai'cÉ M proeuraifie- di sussistere, e-: :d sussistere meglio che si pu II che quando faccia, dicesi democrazia* democrazia in quanto; importa governo! del popolo si fonda sulla libertà, e sulla eguaglianza. Tutte le sue leggi tendono a preservare questi due diritti;, e se v'è legge, che li violi, la democrazia è rovesékfca. GFigjffio-ranti la confondono tìoil'anarchiaj e questa è pai minia. I furfanti vor-rebbere trasmutarla in oclocrazia; e Quésto, è àttentatòi anarchia è lo stato di pubblico disordine; e la democrazia jiofy sussiste cjfìfi M M Costituzione, che è lo stesso che dire per bordine.. 'L!Moeraz;Ì'a: .è 'rlnte pero: della turba furiosa ed insensata; ed è interesse di tutti combattere