Rassegna storica del Risorgimento
CISALPINA (REPUBBLICA) ; COMPAGNONI GIUSEPPE ;"MONITORE CISALPI
anno
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1927
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Luigi Rava
un impiego lucroso. Oh! l'ambizione e l'ingordigia a quanti hanno fatto prendere la maschera di democratico! Pretende d'essere democratico anche Damone perchè povero com'è dì talenti, e di averi, pure è arrogantissimo con ogni Magistrato. Pretende d'essere democratico anche Lisippo, perchè trascura ogni decenza di costume: sebbene ardisca entrare ne' crocchi d'uomini i più morigerati. Pretende d'essere democratico anche Batillo, perché non osserva più alcuna buona creanza né in maniere, né in vestiario. Se hanno ragione costoro, quale senso attaccheremo noi alla parola democratico? Dicono alcuni esser di uomo democratico l'andare in collera per l'articolo appoggiare, e per l'articolo allarmista, e per l'articolo aristocrazia, che si sono letti in quest'Appendice, e il declamare contro il Monitor Cisalpino, e il rinunciare all'associazione del medesimo, e il predicare al terzo e al quarto, onde più non prenda; e tutto ciò perchè ha riportati quegli articoli. E tan-r/ira perciò? Rammentatevi del bel detto di Luciano a Giove: Giove, tu vai in collera ? Tu dunque hai torto. Il vero democratico intende che la censura esercitata sulla generalità è istruttiva per tutti, e non offende in particolare nessuno. È per questo, che buone Leggi proteggono la libertà della parola, e della stampa. Il vero democratico... Il vero democratico alla probità, alla lealtà, alla decenza unisce il buon senso; il vero democratico ha sempre almeno il senso comune, quel senso, che è un'ingiuria il dire ad un uomo, ch'egli non l'ha. Io protesto, che non vi farò quest'ingiuria, perciocché non amo di far ingiuria ad alcuno. Ma vi avverto che ogni uomo sensato riderebbe di me, e di voi, se intendesse, che io vi chiamassi democratici per tutte queste cose che fate, o dite. Voi siete padroni di chiamarvi come volete: ma i vocaboli non si possono falsificare. Sono di pubblica pertinenza come la moneta. Vi chiameremo con qualunque nome bramiate: Democratici non mai.
Eguaglianza* Oh vocabolo sacro! Sulla bocca del filosofo tu esprimi una grande verità, una verità consolante. Ma su quella del furfante tu non sei che una bestemmia. Egli ride di te, e ti mette a schermo se teme che altri t'intenda. Egli confonde i tuoi veri tratti; e dove di di tua natura fissi i rapporti etemi dei diritti impescrittibili dell'uomo: costui pone in campo le accidentali combinazioni della fortuna, variabili essenzialmente di loro carattere, non potendo con equabile proporzione ripartirsi fra tutti gli uomini, e le assume poi malignamente a prova della fallacia, che vorrebbe persuadere. E quando questo furfante giunge ad influire sulla cosa pubblica; quando le combinazioni