Rassegna storica del Risorgimento

CISALPINA (REPUBBLICA) ; COMPAGNONI GIUSEPPE ;"MONITORE CISALPI
anno <1927>   pagina <480>
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e di mari, che non Gonoscevat':ian.de autorizzare in forma solenne una delle ruberie più atroci * che sia state commessa dai Rje. Essa aveva ftitalgG ori semplice, un senso: grmmaticale-gcogragqo.. *=ù Q.ggi ha un sens0'metaforico, ian senso morale politicòv Kamòrie uri saggio. Wiè"' demarcazione <li poteri. Si sa, che iion bisogna confonderli, poiché confondendo sì' Stogile k mà sociale, ; si distrugge 'Coste-zione. V è demarcazione -di talenti. Si sa, che non tutti sono dati dalla natura ad ognuno.; ;cie colui, M quale è capace di ruasfifee in un officio,- binariamente è inetto ad un altro. V è demarcazione di patriottismo. Cittadini 1* Studiamo beu bene questa demarcazione. Essa è essenzialmente necessaria pmmm 'confondere cose die anno distiatei. Anche il patriottismo ha i suoi ipocriti; e questi sono di molte ma­niere. In generale tutti vantano l'amor del popolo,,-e il desiderio di fare il bene del popolo. Non è delle parole, M delle opere, che va fattat M demarcazione. Per iésemjìio,; come vivevano Narcisi Clizia, Ventidiò, sotto i Governi abolita Che mutazione ài fortuna nel presente governo1 hanno tentata Arsenio, Pistoforo, Cerinto? L'am­bizione, l'avfftàj l'-impanittà appartengono; a costoro in alcun modo? Se a costoro appartengono 1' impuiiftàj. lfMtS.- stUmmì'Wà,: Pistorerò., Arsenio, Narciso, Clizia, Ventidiò, e quanti s'assomigliano ad essi, non sono patriot-sono ipocrita M tSgJ :S1jtp: S Governi aboliti essi amavano le follie della vanità aristocratica j :se: 'servivano da Vidi jj grandi per opprimere: poscia impunemente i piccoli f se usureggiavano da avari; se inquietavano da violentiJ1, se scandalezzavano da disso­luti..... Se oggi da pitogghi ;sono fatti: uòmini denarosi ;,. sé .da cómò.d! sono fatti ricchi.-*-* stirate la w-. M demarcazione;. Costoro sono ipo­criti, non patrioti. Non può essere patriota degno di questo nome, che il Cittadino onesto, costumato,-tranquillo, discreto: colui, che abi­tuato nella virtù ha saputo meritarsi la;-'stima dei buoni in ogni tempo: più degno della confidenza de' Magistrati e del popolo, poiché sotto la tirannide non ha disperato., e non si è corrotto. Egli era allora buon figliuolo, buon amico buon sposo, buon pafe magistrato integro, artéfice laborioso, letterato; modesto. Era delitto in qué' :grosii parlare di libertà, Kt, ègiT Bfcnla bestemmio, giammai per piacere; ai tiranni. Egli ne: aveva vivissimo il sentimento nel cuore. Senza questo -senti-mento tìOU'. avrebbe LSEvuta yfoìi. Egli ha veduto con entusiasmò diven­tare la libertà pubblico patrimonio. Non ,sì M abusato di questo stato per vendicarsi'deila bassa fortuna sofferta. Molto ineuoi :1* ha tratto ad istromento della sua elevazione. NÒJQÌ 'ha. veduto il ;suò vantaggio che nel vantaggio di tutti. Bensì è' statò fattìbilmente percosso osservando,