Rassegna storica del Risorgimento

CISALPINA (REPUBBLICA) ; COMPAGNONI GIUSEPPE ;"MONITORE CISALPI
anno <1927>   pagina <481>
immagine non disponibile

Giuseppe Compagnoni < sì r Monitóre Cisalpino P 483
che da talijtói là Ikerià skcpnlbnde strila licenza. Egli tira una lirica di demarcandone fra queste due idèéi Lcggtfija'I snehe voi Ja linea *fi dipàrcassiae -fa]fctiestQ pÌirioia, veitOj, :e gì' ipocriè-rèhg ne usurpano il nome. -- Ma uh?àtera Ìinc fe d'uopo chg tféjais;: Ifew * 'degli nomini sìnccrissimi aulici dell'ordine nuovo; f quali condoni da imi jfternperante entusiasmi senza) calcolare tìè la natura delle circo­stanze; ne la necéssià de' tempi, ardendo ismani M distruggere acl uh tratto ogni vestigio di vecchie istruzioni, Se non lèggono fra noi agitate e 'Scomposte lèjfQase, come fu fatto in Francia nel 1793, non credono 'alla rivoluzione, :Hm 3i~sentite Spàrgere diffidenze 'ti'.-fife saetti sopra tutti queliryGhe non pensano cOm'essi. Voi li sentite mr veirfc contrai Magistrati i Ministri, i subalterni* :eontro gli uomini, che ," jwecdlÉ)- sistema appartenevano certe classi distinte; e singolar-"ìaence poi. cóntro[placchi. Quindi parlano ILI riosamente di destituzioni, di processi,, ijs ,xjli feMainentì, Essi tnvoeaWo: -le grandi misure, il che nel loro senso equivale a leggi rivoluzionarie, a quelle leggi, che nel peri­colo della Patria, stretto dalla necessità e per la sola salute del popolo, segna il dittatore messo per ragionéf-'della circostanza al di sopra d'ogni lègger E guai se alcuno li chiama all'ordine della Costituzione! Gua-se volendo pur secondare il loro oggetto, alcuno si permette di radi drizzare, 'e flettincàre gualche parte del loro piano ! S'arrabbiano essi di mala rabbia;.e chiamano questo miserabile e parai izzatore,--e scio va no, e d i retto rial e v .e manca poeoi .che non dicano aristocratico: e forse lo infornano ancora con questo nome. Essi peròy Jsjl Svolessero parlare con giusta proprietà, noi dovrebbero-chiamare che costituzionale, perciocché quest'uomo attaccato alila libertà, alla Repubblica come loro, a differenza di loro segue la norma che ha giurato, e che sola può salvare il po­polo. La sua energia è da lui impiegata all'andamento della Costitu­zione: il suo zelo è intéso a ben capirne i dogmi, a rilevarne la sapienza, ad estendere la forza e l'onore, a vendicarne a norma della Costitu­zione medesima gli oltraggi, se ad essa ne vengano fatti. Non si tra­sporta egli af tempi, che. "on sono più ; né- si appiglia a mezzi, che non sono più permessi. Leggitori ! E ohe ? 'oi volete tirare una linea di demarcazione-tra Iute quelli che calunniano? ÈO: considero, che è un errore quello che li rende 'ingiusti; e un soverchio entusiasmo è in essi cagione dell'errore. Potrcbb'essere che il giudizo de' sàggi, che l'opinione pubblica li scuotesse. Sé non altro, li scuoterà certamente l'esperienza.. Imperciocché non tarderanno essi ad awedervisi, che il loro fuoco è nocivo alla causa, che dicono d'aver tante* sarà. Non tar­deranno ad avvedersi,; che la loro condotta la- ereditario presso i de-