Rassegna storica del Risorgimento
CISALPINA (REPUBBLICA) ; COMPAGNONI GIUSEPPE ;"MONITORE CISALPI
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1927
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Luigi Rava
boli : giacché gli uomini, che harmo principi .e sentimeMitOv alunno formi nel proposto, e conoscendo le salde basi, eu* a bella, causa s'appoggia, piangono ini-vero dell'onta, che costoro le fanno, ma stttefcui intorno ad essa giurano che le resteranno fedeli. Che se non cedono infine né al giudizio de' saggi, né alla pubblica opinione, né all'espe-sperienza, sarà pur d'uopo tirare la fatai linea di demarcazione; perciocché la Costituzione è in pericolo tanto per l'aggressione de' tirannij quanto per l'esagerazione de' facinorosi.
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8* 54 pag- aI9. Fruttìd. ann. VI).
CONTINUAZIONE DEL VOCABOLARIO
Ex. Particella preposta. Sono stomacato dell'ex-Marchese, dell'ex-Conte, deH''ex-Nobileyehe',mi feriscono tutto giorno l'orecchio. E dheiisignin-cano essi mai questi nòitìi in bocca di un Cisalpino? La Costituzione non conosce distinzioni tra cittadini. Tutti siano tignali ne' diritti : siamo Cisaipini tutti. I titoli, le distinzioni, che avevano luogo ne' passati Governi, sono stati distrutti nel momento in cui la Costituzione fu proclamata nel campo di Marte.
Conservar questi titoli per diritto, o per rovescio che siat è un indicar distinzione. È dunque un attentare al principio, fondamentale della Repubblica. Crisolito si è messo a ridere di questo mio discorso. Egli mi ha detto: Perchè te0:vella*tì tanto> Iai tu beh osservato il senso, in cui questi vocaboli ;si dopraiiov?'- .Sik'":h.a!nno degilVìmbecilli, che intendono con questi vocaboli di perpetuare la memoria delle loro vanità. Questa memoria non può comporsi collo stato politico stabilito fra noi dalla Costituzione, E che pretende questo imbecille ricordandomi, che fu Marchese, Conte, Nobile ! che per fale passata sua condizione lo rispetti, lo veneri.:?- Io venero,, io rispetto i!n lui un Cittadino. Vale ben più questo uGntej, :che quelli. Quelli non dicevamo: che .slipjtez-za,. .e prepotenza. Stoltezza, perchè presumevasi che una parola facesse un uomo diverso dall' altro : prepotenza, perchè con quella parola s'arrogava sugli altri dei diritti incompetenti. Al contrario il nome ; 'Cittadino dice tutto ciò che è, e che può essere un uomo. Dice sovranità, liberta, uguaglianza. Io non posso dunque udirtf--altro; nome che quello di :jGi ladino. Quindi avviene, che vado in collera egualmente con lui, che