Rassegna storica del Risorgimento
1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
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1915
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256
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OHvwotto FabretM
con iena convinzione addMfcfòira come cosa indiscutibile, e sostenuta anche dopo le obbiezioni mosse dal Luzio.
Xh non mi fermerò sulla famosa lettera, cioè sul secondo tradimento del ricotta sia perchè il farlo sarebbe qui fuor di luogo, sia perchè mi sembrano giustissima ed esaurienti le ragioni addotte in contrario dal Luzio. Necessita invece ch'io mi fermi su quello che potremmo chiamare il primo tradimento del Pirotti, che ai processo. Maroncelliano del 18.17*18 sarebbe strettamente congiunto. B la domanda che a questo proposito dobbiamo farei è la seguente: questo primo processo acuì fu sottoposto ij'Maroncelli, ebbe veramente per base come vuole il Mazzatkifci le delazioni del Pirotti"? - Lasciamo parlare, anzitutto, -il azza-tinti medesimo.
Da prima .del 1817 esercitava in orli il mestiere di sarto un Giambattista Pirotti, non forlivese, ma di origine siciliana; èia (così, fra i Forlivesi, i più vecchi ricordavano attorno al 1902) car-bonaxo col Maroncelli e- col? Orselli, e notissimo a Forlì per le sue idee liberali: però più d'uno, sembra con ragione, dubitava '(fella sincerità sua fede politica, e lo riteneva una spia molto astuta disila polizia' pontificia. Quando il Maroncelli, nell'agosto del 1818, fece aÉJorno in patria, il sarto era tuttavia in Forlì (ciò, vedremo, non risponde a verità) ; ma quando, perduto il padre e sorvegliato con tanto rigore dalla polizia, Piero, se ne andò da Forlì a Milano fagotto 1819), il sarto scomparve, poi si seppe che: aveva aperto' ;con molto lusso una sartoria in Bologna. Allorché giunse a Forlì la notizia dell'arresto di Piero, fu detto da tutti ch'era da cercarne la causa nel tradimento del sarto,, che aveva conscr guato alla polizia di Milano una certa]: sua lettera aiti Ératello, nella quale erano svelati i nomi di carbonari e segreti di carboneria.
Se tutto questo è vero contìnua il Mazzatìnti , è lecito supporre che il processo subito dal Maroncelli a Roma, ebbe per base la delazione del Pirotti, spia del card. Legato di Staglg. tanfo vero che il giudice processante sapeva e ricordava all'accusato in qiMgl' insistenti interrogatori del 1817-18, intorno alla Vendita Forlivese1 detta VAccademia Plteflòmoa laen più che dallo carte
sequestrategli e dalle sue disposizioni potesse dedursi.*
iTsion forlivm, ma bolognese : fr lgiuTroco ìu otti sono Incorsi * coinè ho accennato pio su il Gennarelli e il Mazzatìtttì.
Ì Nell'art, ci*. Sm JE Martmoétò (Rivista d* Italia, maggio 190.