Rassegna storica del Risorgimento

CISALPINA (REPUBBLICA) ; COMPAGNONI GIUSEPPE ;"MONITORE CISALPI
anno <1927>   pagina <486>
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486 Luigi Mutiti
d'assedio i Dominatori d'Europa,-rompesse la linea di: circonvallazione, èlié spontanea ite -sii prcsèìifó. La :Gfra1ii;"dte Nazione ;tìtedplfclàlì>e lolite-assai al suo onore, alla verace pe5iJastQQ ' M1 sujiH griiljapi se. a Ifcingo re­sistesse ai WJSÉ M im loppio, degno .dì; >sentlrii, élli .eapafterili tjuaipi altro mai. Uomini vili abusatilo delle- [ejióatanze: Iranno oaiknmiaii gli Italiani. Cadrà la calun-n'iav Gf Italiani;; ibàn .>anono4 ÉSg 3. momento in cui venga loro data la voce déiìénmie della Grande Nazione. Essi faranno vedere, che sono li nipoti de' conquistatori della -terra, e meri­tevoli del bei nome di alleati e fratelli dèi lìberi Francesi ì.-' Italia e la Francia unite, cambierà faccia 1'Europa; e il genere umano vedrà giorni di universale felicità, non tseg-nati ancora: rcgilila' storia degli no* mini, ma scritti certamente nel libro della verità. Concittadini! Questo grande avvenimento, ove singolari circostanze non sorgano a farlo scoppiare ad un tratto, deve 'prepararsi a gradi a gradi? uè v'è alcuno dì noi, che non posa concorrervi. Attaccamento alla Costituzione, Amor vero di Patria, ÌB;upa usp'SpLlbertàj -Studji.0. de' Principi, Tolte-renza de' Mali, Speranza ferma, E Sopra tutto. Fraterna Éónoocéia,, j odio implacabile a' Partiti, sono mezzf, sie:ujri all'ottenimento del fine grande. I Re seguiteranno :a commettere errori perchè sono Re. Ogni error loro è un guadagno de' Popoli. La Francia seguiterà a voler bene all'Italia. Ogni suo; atto.;''ispirerà fiducia, elcoraggio, Legislatori Cisalpina, LtgjUiri, Romanvil ordinate una iestadella federazione italica. Questa festa non sarà l'ultimo mézzo per cui jnalraente essa avvenga. La Repubblica madre Jasà plauso alla speranza delle figlie.
COMPAGNONI
Nota.' il Vocabolario non fu continuato, Cessò il <.< Monitore .
Codesti articoli del Compagnoni danno jdeà adeguata del gior­nale, della sua politica temperata, e ("ranca, del valore e del carattere del Direttore che ne era l'anima. Nelle * Memorie .autob'iog'ra'fi'clire';..o"SV serva il nostro: un altro forse più strano motivo di meraviglia: ebbi al l'entrare nel Gran Consiglio* Trovai lp- parecchi di .pei bolognesi che nel Congresso di Reggio e di Modena facevano guerra alile più giusti idee repubblicane far qua i repubblicani più ispiri tati; e me, che ero stato trattato da essi per il pie risoluto democratico, ora da essi pre­dicato e temuto per lo meno, se non aristocratico, direttoriale.
Ne di quella imputazione mi onoravano essi perchè mi vedessero