Rassegna storica del Risorgimento

1822 ; VERONA ; VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; CONGRESSI
anno <1927>   pagina <508>
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58 Francesco Guttrdine
lavoro il Vieusseux- lentie dietro fino alanno della sua morte, avvenuta, nel 1863, come ricordò Niccolò Tommaseo in un libro di Memorie in memoria1 dell'uomo sìgne, il quale amò potentemente l'Italia sempre compiangendone le sventure 'che la soflbcavatìOr, Nella dura servitù ejgjli fu uno dei baicraeriti, il cui pensiero f sempre rivolto al risorgimento morale ;e Bivile della Nazione, e a lui si legarono intimamente i più eletti e cospicirj, rammentando di essi il Leopardi, il Collètta, Gior­dani, il Niccólfnij,-al Capponi, il Reumont ,t) ,ed altri stranieri clve ù, visitavano con non poca reverenza.
11 Vieusseux nei suoi viaggi a Copenaghen strinse amicizia con Madama Federica Bruni, donna assai colta, molto compiacente di in­trattenersi, in colloqui istruttivi con uomini di valore: Madama Bruni, vedova Munter, aVéva tre figlie .lue delle quali spose, la terza, Ida, nur jbile*: <she, presto, divenne :sosa del conte di Boinbélles e la madre scriveva al Vieusseux, già ridottosi in Firenze, che con molta probabi-liìt la figliola sua, l'avrebbe potuta rivederci
Congiuntasi in nozze la Ida eoi conte di Bombelles, costui /il de­stinato come minlsBlò; deÌÌ,:Attstrni) presso la seelvducale di Firenze, e tosto la mogttijeji il conte rinnovarono col Vieusseux le relazioni go­dute in Copenaghen con la madre: relazioni ammirevoli per affetto re­ciproco. Il Conte veniva in Italia, dopo i rumorosi moti politici di Nàpoli e del Piemonte, che, tosto venivano troncati per lo spergiuro e la timidezza con le armi dì Austria Recando a< lujtta la penisola ri­gori polizieschi e persecuzioni anche di martirio: li conte di Bombelles nutrendo sensi miti aveva rincrescimento non poco di vedere le con­dizioni infelici e lacrimose dell' Italia,, .e, molto compiangendole, doven­dosi, nel ii*22, recare al Congressi' m Verona esortò il Vieusseux a stendere il memoriale rispettoi j miglioramenti d'uno stato politico, promettendo con espansione di animo che avrebbe assnnM ogni impe­gno, presso il Mettermeli per le tranquille sorti italiane. Il Vieusseux non è restio ad accogliere tale proposta, ma tentenna a determinarsi, e se ne determina, pressato ancora dalle premure fattegli dal Conte: ed egli, allora, stende il memoriale, in lettere dirette al Barone De Walter segretario dell'Ambasciata, e al Conte di Bombelles, il quale, recatosi al Congresso tenne lusinga di piegare a miti consigli l'animo del Metternich a favore degli Stati italiani. Ma il Barone ritornato':à Firenze!-con molto rincrescimento dovette far noto al Vieusseux che il
(t) Scrittore, amantissimo dell'Italia, e noto specialmente per l'opera: Della diplomazia italiana dal secolo XIII al XVI .