Rassegna storica del Risorgimento
1822 ; VERONA ; VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; CONGRESSI
anno
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1927
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511
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Di MI nuovo assettò polìtico degù Stati italiani 511
que un giorno il Bombelles mi manifestò il desiderio, di avere da mei fe JscirkfOi le mie-idee sullo attQ politico forale dell' Mia in generale, dfcjla Toscana ut'particolare. -Egli uni pregava di' soddisfare alla sua domanda,; prima ddÙfei sua partenza: ffliSF Verona, Benché egli mi avesse già assuefatto a mtàStqwsm M 'mmmxà su tal propositOj pureuma simile domanda -mi Sfaijaj riflettere mandare una memoria aiitìraiinj-, Ujpfr M? al mw carattere consegnare .adi un Ministro iL-Austria t unoi scritto firmato da .nfc, .em, inelle circostanze d'allora, cosa delicata ansali da altra parte io non mi senliva; 4a<tajatQ da fare un lavoro come quello che mi ipggpedcva,
,iò< iati -Schermii quanto più potei 'Sperando che il Conte, non insjt-stesse1 ma egli diventò, sì pressante, siaditrettamente, siaiper f'intera posizione del suo segretario Bare-m De 'Walter,, che mi parve' àtm ch'io avrei commesso una viMj, .negando; Gondfeifnìjere: afr 'suptlé siderj; e'non cogliendo tale occasione- M :dtóre schiettamentetutto.-:d eh'era possibile di dire cercando però di mantenere il Ministro austriaco ' in quelle benevole disposiònjii e in quella fiducia eh' io vedeva in lui riguardo, alla Toscana; eciè; io dipinsi lo stato del nòstro paese icon1 colori che agli occhi da alcuni potevano parere troppo lusinghieri per gH uomini.. gp"ìs cose: e certo saranno -giudicati severamente eia1 quelli che anche adèsso vorrebbero vedere òfpfr .abisso tra quéi tempi e quelli pn) lieti -ehé ora speriamo. Chieey jn'é-is'jav jper,. seoja buona pace di molei miei .onorevoli ianiifci, sarebbe ingiustizia il nWa riconoscere che non era per tanto scellerato, ad "'ónta 'cielfc .-molte riforme desiderabili, Io-stato della Toscana nel. osfe>! !, secisst dunque lina lettera Wfc' rene Walter; questa :nt chiamò subilio. '.mia-, secónda ièiiflo diressi -!l Conte .(")/ Egli mi ringraziò e- partì pe Verona.- Alsmer ritorno egli mi disse (ciò ch'io prevedeva pur troppo.).,- ..che'Cambiente d'ignei oo-njesso non era 'Stato, punito favorevole alla causa italian'Comé -la potevanOtn-tendere gli uomini che la .pensavano, come mgi e eM Ì più forti opposizioni provenivano più., ancora dall' Imperatore iessàftdio* :ch.e dall Principe di Metternidh. Q-ual uso realmente, avesse 'fatto 11 Bombelles del mio scritto, ignoro;- ed; e possibile:, anzi probabile. ce allora esso; Q sia neppure uscito dal suo portafoglio' iDoe Siàipassato; questo scritto dopo la sua morte, s'egli lo conservava, ignoro ugualmente lat-to si
, (r) Credo dover avvertire che a ÉBS= wM annéi comutffea TI mìq Manoscritto: al march. Gino Capponi cfo: ed làl. doti.Saetano ÈtoniJ. eglinooli e i'miei fratelli, seppero delle premure del ministro austriaco e del partito ch'io avevo preso.