Rassegna storica del Risorgimento

1822 ; VERONA ; VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; CONGRESSI
anno <1927>   pagina <512>
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Jrranfgsfip Guardiane
è che io riposi la mia minuta, e ;che daj[ ! in poi era rinva-sta quasi da me dìilùentìcàta (meno iShe .peti- .pochi gtiten nel 'É8pjn quando dopo X gilonQse ;ójwaté di Mìjlano- ifajfoj ètóiffijs gf flieggjsjè gìihflo avevi*: Itbéramjie espresso sulla Toscana-ifi sulla questione Italiana éa dal J 822.
Concesso cJie la;ijfìii:i mentàmi1 mi avteya tradito*---'0 BOuft-staÉpi, più ehc non mi aspettassi,, ijsflntentQ gli pjelo; ccfotof; jjpBceJsé ae risuÉsu che v 'Midi prinelfC J inidi'desiderj <- le mie vedute, non hattiio mai ,aO} jerchè aiiì Jtjslntga l'idea di iSMere skii .4'allora invocaito quella, dèKt*iòue raaanalk Staìlàiaa qiudla Iiega gauaìc, quella','iteta a Romay ttìfete qiuei'aaicfi unità possibile die ora pei- noi, Iti spero wi Dà... non possono 'pSe Raparsi uiopiet.
Non li: jjotut iÉesispe alla VWJJ"1ÌM dì cèlli 11 lucale questo ìij.jò ci-ritiiii ad alcuni amM; .ed- :es.B eolipiti, eia ;eio- iche ;y eKa'.vqiuasi ;i proletieo, mj ' hanno> ificOiìaStift): a stamparlo.:; ili die ita . fe iper tò*o stiltaaM* 0 ptìe-consegnarlo in rjsjfrefiq numero di; uepik
Io scrissi in Ifcceese, peceM allora- li, .Bkmkefe niieudeiva poso , l'italiano; e perchè il francese è la lingua ,iMl inojido diplomatico ì M*a un mio amico si è preso fe/jpna dì jGni federali; ti-aiy;one.
lo:v mgp' i lettore M éammentarsi io Stato m 'Stigm Ite 05 dfItalia dopo dentativi "infelici del 'jjj; e di riflettere ch'io scriveva, ad un ministro, d-Anstrias e: ,ehe 1*F tra-jitawa: di pesentaiie un progetto di cori federazione italiana ad un Congresso idi Verona, vdòv.e'i'l proporre dì presdndere affatto dai trattati del 1S1,, sarebbe iBtato il mezzo di ;JacsJ. prendere per pazzo. Quel cfór'K ardiva ìomandaEe iafca, sembrava? già a me medesimo eccessivo; ora certo non mi consterebbe, né potrebbe contentare nessun italianogamico dell' Mì'peHdenxa nazionale o apprez--zatore dei futuri destini dell'Italia ma .ee'Btor-i pure, che anche perla via da me indicala,., sj. sarebbe potuto gonsegtìire un gran risaltato} eì 'Cne.se Mettermeli leggesse o rileggesse qmì mìohsMbW, egli dovrebbe eltinifcij il capo, e confessare ch'io non m'ingannava quando dava ad intendere che* tosto E tardi f Austria per propria colpa perderebbe 1' I-talia (1).
Firenze, giugno. 1.848.
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(1) Questo scritto io dettava ffiel giugno* quando tutti i cuori si aprivano alla spera; d'allora in poi sono venuti f- rovesci* ma1 nwn per questo dispero della causa italiana; conlido Sella. 'JjjffiWì delle se, nel prepotente bisogno d'in­dipendenza, nella Dieta italiana.