Rassegna storica del Risorgimento
1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
anno
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1915
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259
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Il procettw Maionesift dei immiti- 289
livese e romagnola, tutto quello, e forse più, che lo stesso Ma-roneelli nel 1821 rivelò ai giudici austriaci,, Nessun carbonaro forlivese si macchiò nel 1817 dell'infamia di delatore. B qui cade opportuna un'altra osservazione notevole.
Sulla fede M quei vecchi forlivesi che ancor vivevano attorno al 1992, il Mazzatinti asserì che il Pirotti, insieme al Maroncelli e al conte Orselli, fu uno dei fondatóri animosi della Vmdita. forlivese. Anche questo è, senza dubbio, fantastico. La fWàita forlivese fu regol(Mmmfoia1ìttiìtiì, nei primi mesi del '17: ora, ì*Or-selli fu estraneo ad ogni sètta fino all'estate, dèi iBljS-, Il JVIaron-ceìlì fu, si, uno dei fondatoci', della Venctòta. forlivese; ma cosi non può dirsi del Pirotti,;,; fe par "nW1 cagione semplicissima. Noi ormai conosciamo si può dire la 9taria delle origini della Vendita forlivese : sappiamo i nomi, possiam dire, di tutti quelli che la fondarono o ohe, subito dopo la sua istituzione, vi si aggregarono : tutto ciò il Maroncelli si lasciò, purtroppo, sfuggire ne' suoi costituti di Venezia. Or bene, fra quei nomi non si trova' .queilo del Pi-rotofci,, che della' ÌFewPw. forlivese sarebbe stato appunto uno de' fondatori animosi. Di più : come mai questo Pirotti ehe spia pagata dalla polizia forlivese, doveva seguire costantemente quasi anima dannata del Maroncelli ogni passo di lui e degli altri cugini carbonari, non intervenne ed era, si noti, settario ani-muso all'adunanza tenuta Uk domenica 20 luglio 1817, nel villino dei conti Saul ? Riunione completa, solenne: forse la prima di tal genere che i carbonari forlivesi tenevano? l'iutervenirvi era cosa preziosa per una spia. Ancora; il nome del Piretri, che non appare, nei costituti del Maroncelli (il quale ognun lo comprende , sé il Pirotti fosse stfe>: 'io>weru carbonaro- avr>6: fatto a Venezia quei vmm ÌK W pinìlji il' noraèÀdI rotti, dieo non ricorre nemmeno nei costituti degli altri earbo-nari romagnoli, ohe furono coinvolti nelle Jfrocessure austriache ; e lascio da parte quelli dei due Èadefcbi e del Caporali (quest'ultimo di Oèseuaj a. ì priutì x}m M Wxem ma il nome del Pi-rofttf,. non lo .troviamo muumenó'i n flostilfàtij: f! Scipione Gasai e di Giuseppe Orselli, che, con lusso di particolari e. di- nomi (soprattutto di nomi!), divennero, in grembo ai giudici austriaci, anch'essi gli storici della carboneria forlivese e romagnola, e i continuatori fino al 1621 di quella storia* che, di necessita, il