Rassegna storica del Risorgimento
1822 ; VERONA ; VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; CONGRESSI
anno
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1927
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513
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Di un nuovo assetto politico degli Stali italiani 513
Lettera al Signor Barone. Di Walter
26 ottobre t8aa.
Voi mi chiedeste, o Signore, di alcune mie idee sul!' Italia, e specialmente sulla Toscana; ed io vi feci osservare che esse non sembravamo meritevoli della vostra attenzione. Ma voi insistete, ed io obbedirò, perchè mi giudicherei degno di censura così se negassi di accondiscendere al vostro desiderio, come se avessi avuto la vanità di eccitare la vostra richiesta. Ch'io risalga:-alle cagioni di ciò di che vuole occuparsi il Congresso, non esigerete voi, che le conoscete per intero; ma se vi piace giudicare di esse e de' loro effetti colla filosofia della storia, senza preconcetta opinione, e senza dimenticarvi che siete austriaco e vivete fra Italiani; vi accorgerete, spero, eh' io vi parlo il vero; e senza dubbio riconoscerete che ho purissime intenzioni.
Il progresso de' lumi, e ciò che accadde da cinquantanni a questa parte, hanno più o meno fatto sentire a tutti i popoli un vivo bisogno di libertà e di uguaglianza, quindi il regime costituzionale che può procacciare i benefìzi evitandone gli abusi. A tal bisogno, manifestatosi come altrove in Italia, si è aggiunto un più forte desiderio: quello del-1 Indipendenza Nazionale; ma nella maggior parte, ne' più assennati, è senza conseguenze; conciosacchè, sebbene dolenti, si rassegnano ad uno stato di cose che loro sembra fatale conseguenza di vecchie disgrazie e di non vecchi infortuni.
Voi siete i padroni dell'alta Italia, e i trattati ve ne assicurano il possesso; occupate militarmente altre provincie dalla Penisola che non sono vostre, e vi state impunemente, mercè l'attuale precaria politica di altre potenze; e vi fate lecito di esercitare in tutta Italia un' influenza diretta, di che non ha esempj la storia.
Nelle vostre truppe, numerose e ciecamente divote, e nell'alta vostra polizia, avete tali mezzi di compressione, che fino a che i membri della santa Alleanza sono con voi, potete essere voi certi che un tale stato sia per durare lungamente? Credete proprio che sarete sempre sicuri in futuro? Sua Maestà imperiale e reale può ella sperare che senza dubbio il suo figliuolo regnerà e sfrutterà il Regno Lombardo-Veneto? Io per me non so concepire questa credenza. I legami della Santa Alleanza possono allentarsi o rompersi, può la politica interna di Francia, e con essa lo spirito del suo gabinetto mutarsi : il vostro esercito può essere chiamato altrove, mille accidenti inattesi intrasvenire, e così tutte le vostre guarentigie, i motivi delle vostre sicurtà, sfumare in breve.