Rassegna storica del Risorgimento

1822 ; VERONA ; VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO ; CONGRESSI
anno <1927>   pagina <514>
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514 Francesco Guardiane
Le stesse cause immediate del Congresso Veronese vi possono met­tere senz'altro tìel mio pensiero. Onde voi non potete contare motivi di sicurezza reale, se non nell'attaccamento dei vostri sudditi di Lombardia, e nell'amicizia o nell'indifferenza de' loro vicini. Ma per ottenere queste due cose è necessario pigliare per ,l'Italia un'altro sistema.
Se gli Italiaul non devono essere una uazione, se non devono es­sere nulla nel mondo politico, bisogna che almeno abbiano buone co­stituzioni, i cui vantaggi li consolino del non poter chiudere le loro fortezze ai battaglioni stranieri; bisogna che non veggano nell' Impera­tore d'Austria un sovrano imposto loro dalla forza, ma un protettore e un difensore delle loro libertà; gli debbano i Lombardo-Veneto una Carla, come a Luigi XVIII i Francesi. Quel sistema di inquisizione che pesa su tutta la Lombardia, dee cessare; i grandi proprietarj, i letterati, le persone istruite d'ogni classe devono essere liberi di manifestare i loro pensieri; non vi debbono più essere quelle spie e quei vili delatori che fanno sparire la confidenza persino dai più piccoli convegni.
Le buone istituzioni educative assicurino gli interessi della morale e della religione, senza opprimere le idee generose, ed opporsi al libero sviluppo delle intellettuali facoltà; libera la stampa; non isttaiiieri. a Mi­lano i Romani, i Toscani, i Napoletani; un libro pensato, scritto e stam­pato a Firenze possa essere letto e ristampato senza alcuna censura preventiva in Lombardia; infine, un Italiano che viaggia in Italia più vessato ed in mille modi tribolato da' doganieri e dai poliziotti. Ma voi meglio di me intendete ciò che si debbe a un popolo a cui 'è im­possibile impedire la luce, a un popolo ingegnoso a costituir paragoni.
Voi mi direte che vi chieggo molto; ma si tratta altresì di ren­dervi molto: parlo dell'affetto e della riconoscenza d'una nazione; la quale non ve li accorderà che a questi patti : senza che, alla prima fa-forevole occasione, potrà tentare di fuggirvi. Tale occasione, mi sog­giungerete, è problematica, né a' vicini tempi possibile; e io vi rispon­derò che lo credo, perchè un complesso di circostanze, qual si esige per ispirare negl' Italiani bastevole confidenza nelle loro forze, non è ora nelle cose probabili, ma non è nemmeno nelle impossibili: e d'altronde, vi pare egli piccolo inconveniente quello di essere obbligati a circon­darvi di continuo d'una forza militare imponente, ad attorniarvi di gente di polizia, che trova il suo interesse nel tenervi nei sospetti'e nelle paure; un modo d'essere che non potete mantenere che colle baionette ed il carcere duro? La natura istessa di questi mezzi compressori, o pretesi conservatori non vi prepara un crescendo spaventevole di scon­tenti, di accuse, di arresti e di condanne? Voi cercate invano di di-